
(Adnkronos) – Meritocrazia Italia presenta una proposta per la salvaguardia del capitale umano nell’era dell’Intelligenza artificiale, chiedendo alle imprese con più di 50 dipendenti di mantenere una forza lavoro umana pari ad almeno il 60% del totale, limitando al 40% la quota sostituibile attraverso sistemi tecnologici e di Ia. L’obiettivo, spiega Paolo Patrizio, capo di Gabinetto MI, è “riportare l’uomo al centro del progresso” e prevenire gli squilibri economici e sociali legati alla sostituzione del lavoro umano. La perdita di occupazione, sottolinea Patrizio, non riguarda soltanto il singolo lavoratore, ma produce conseguenze a cascata su welfare, pensioni, consumi, famiglie e coesione sociale. “L’imprenditore non può essere spinto semplicemente dall’ottica di massimizzare i profitti abbattendo i costi”, è la posizione dell’associazione, che invita a interrogarsi sul modello di società da costruire e sul ruolo del profitto nelle scelte politiche ed economiche.
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