In-sicurezza a Vicenza, l’ex Questore Paolo Sartori: “Lavoriamo ogni giorno per garantire la massima sicurezza in tutto il territorio vicentino”

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Il Questore di Vicenza e provincia Paolo Sartori
Il Questore di Vicenza e provincia Paolo Sartori

(Articolo sull’In-sicurezza a Vicenza, intervista al Questore Paolo Sartori da VicenzaPiù Viva n. 2 ottobre -novembre , sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr).

I più recenti, e in alcuni casi efferati, casi di cronaca con l’arresto di pericolosi latitanti, le “guerre” tra gang per il controllo delle zone di spaccio di stupefacenti, i tentativi di scippo, rapina e, in alcuni casi, di stupro, costituiscono motivo di pensiero e di preoccupazione per larga parte della popolazione della città e della provincia. Ma è indubbio che i dati reali della sicurezza e la percezione diffusa di insicurezza cozzino fra di loro. In questo “Speciale sicurezza” al neo sindaco Giacomo Possamai e a Nicolò Naclerio, consigliere di opposizione di FdI, che con il precedente sindaco Rucco aveva alcune deleghe alla sicurezza, abbiamo lanciato nella successiva intervista incrociata il confronto politico sul tema, mentre facciamo prima il punto “tecnico” della situazione col Questore di Vicenza e provincia, Paolo Sartori.

Ci può chiarire una volta per tutte ruoli e compiti dei vari soggetti interessati?

Il questore, così come il prefetto, rappresentano l’autorità provinciale in materia di mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il questore ha il compito di coordinare
operativamente in questo ambito le forze dell’ordine, ma le sue attività, anche dal punto di vista operativo, sono molteplici, così come gli strumenti e le diverse misure di prevenzione che può emettere: partendo da quelle tipiche previste dal codice delle leggi antimafia, come il “foglio di via”, l’”avviso orale”, oppure la richiesta di sorveglianza speciale all’autorità giudiziaria. Altre misure, emesse di frequente in provincia, sono il “Daspo”, in occasione di manifestazioni sportive e il divieto di accesso nei pubblici esercizi. Misure di prevenzione specifiche e molto importanti sono quelle previste nei confronti di chi commette violenze di genere e reati contro le categorie deboli della società. In questi casi scatta l’ammonimento per stalking e per maltrattamento in famiglia. Altri provvedimenti, questi di natura amministrativa, sono l’ordine di allontanamento dal territorio dei soggetti
irregolari e la chiusura degli esercizi pubblici in caso di disordini, tumulti o frequentazioni da parte di pregiudicati.

senzatetto
Senzatetto. Foto: Francesco Dalla Pozza

Come per le temperature anche per la sicurezza è ormai usuale distinguere tra quella fotografata dai dati e l’altra, tipicamente peggiore, che condiziona i cittadini che percepiscono una minaccia maggiore alla propria tranquillità per la maggiore informazione oggi esistente e per la vecchia massima che la condiziona e cioè che il male fa più notizia del bene. Come distinguere la realtà dalla percezione anche a Vicenza e nel Vicentino?

La percezione della sicurezza è collegata ad aspetti di natura sociale, sociologica, psicologica e di comunicazione che fanno sì che molto spesso essa non sia corrispondente a quelli che sono i dati statistici sulla criminalità, e questo avviene talvolta anche nella nostra provincia. Pensi solo all’influenza che riveste su questa tematica la comunicazione, che al giorno d’oggi viene gestita non solo e non tanto dagli organi di stampa, ma soprattutto
attraverso i social network. Per questo prestiamo molta importanza alla gestione della comunicazione.
Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini in modo che vi sia una sempre maggiore compartecipazione nell’ottica del concetto di “Sicurezza partecipata”. È di fondamentale importanza ed è nell’interesse di tutti che i cittadini, non appena hanno notizia o sentore di un reato o di una situazione che non rientra nella normalità dal punto di vista della pubblica sicurezza, lo segnalino alle forze dell’ordine.

Dal suo arrivo a Vicenza si è notato un accentuarsi delle azioni di prevenzione e repressione dei vari tipi di reati. Può farci una fotografia della situazione ad oggi per le loro varie tipologie?

Credo di poter dire che in ambito provinciale il livello di sicurezza è molto elevato, com’è giusto che sia, perché garantirlo in primis è un nostro dovere ed è questo ci chiede la cittadinanza. I numerosi servizi di controllo straordinario del territorio effettuati sia nel capoluogo, sia nel resto della provincia, hanno permesso alla popolazione di percepire quanto vicine siano le forze dell’ordine e quanto importante sia per noi fare in modo che la cittadinanza possa vivere in tranquillità. Tuttavia, la compartecipazione di tutte le componenti della società a questo obiettivo è essenziale.

Un senzatetto
Un senzatetto. Foto. Francesco Dalla Pozza

Al centro delle cronache ci sono spesso gli immigrati più o meno regolari e le vicende di cui sono protagonisti sia per fatti commessi sia anche solo per il vederli in città dedicarsi all’accattonaggio, più o meno insistente, oppure vivere per strada. Come operano i suoi uomini e quelli delle altre forze dell’ordine? C’è un ruolo attivo da parte della polizia locale?

Il fenomeno dell’immigrazione è molto complesso ma non dobbiamo dimenticare che esso rappresenta una risorsa importante per il nostro paese. È chiaro che, così come in tutti gli altri aspetti della vita sociale, anche in questo caso nostro compito è quello di monitorare,
reprimere e prevenire, per quanto possibile, ogni forma di devianza sul territorio. Opera in tal senso l’Ufficio immigrazione, così come altre componenti della Polizia di Stato e delle
altre forze dell’ordine, compresa la Polizia locale, per far sì che non si radichino qui soggetti che per i loro comportamenti, i reati che hanno commesso e per la pericolosità che hanno dimostrato in passato con le loro azioni, possano trovare terreno fertile per destabilizzare il nostro territorio. In questo senso noi agiamo in diretta e costante collaborazione anche con l’autorità giudiziaria e le altre componenti della società.
Quanto alla Polizia locale, svolge una funzione molto importante, sia per quanto riguarda gli interventi in fase preventiva e di risoluzione del cosiddetto degrado urbano, del disagio giovanile e non, e in tutte quelle situazioni che presentano criticità in ambito sociale, nelle quali è evidente che il coinvolgimento delle amministrazioni locali e il loro intervento
diretto è di fondamentale importanza per cercare di gestire questo tipo di situazioni.

Dai suoi dati quanti di questi soggetti, percentualmente, delinquono per, diciamo, propensione e quanti perché, rimasti fuori dalla vita lavorativa e sociale per vari motivi, sono più facile preda di chi organizza e sfrutta la manovalanza per atti malavitosi?

È difficile dare una risposta in termini statistici. Certo che chi non ha accesso diretto al lavoro è più esposto ed è possibile possa essere avvicinato e diventi preda della criminalità organizzata o meno. Questo non riguarda solo gli immigrati, ma tanti altri contesti sociali. Proprio per questo mi rifaccio alla risposta che ho dato prima: noi interveniamo a garanzia
dell’ordine e della sicurezza pubblica, ma è fondamentale il supporto di tutte le altre Istituzioni presenti in ambito sociale. È importante che chi è in difficoltà possa avere la possibilità di un lavoro regolare, in modo da provvedere ai propri mezzi di sussistenza in maniera legale.

Oltre alle indispensabili azioni di polizia quali altri sarebbero, a monte, i rimedi per ridurre la delinquenza e la sua percezione? Come può il cittadino riconoscere
questi diversi soggetti e quale atteggiamento dovrebbe avere nei loro confronti per limitarne i “danni” o aiutarli a uscire dalla situazione di disagio o degrado in cui vivono?

Ribadisco ancora una volta lo stesso concetto, ma ritengo molto importante che il cittadino sia sensibile e conscio di quello che è il suo ruolo nella società, ovverosia comprendere che fa parte di un’organizzazione sociale, alla quale appartengono anche le Istituzioni. In tal modo il suo agire non si limita ai propri interessi, ma a quelli più vasti della Comunità in cui vive. Questo è un messaggio che in parte è già stato recepito dalle persone.
Le posso assicurare che, come la cronaca ha riportato, in non pochi casi la tempestiva segnalazione dei cittadini ha consentito a noi di intervenire in maniera rapida ed efficace, ed evitare che situazioni di criticità si potessero trasformare in vere e proprie tragedie.

Un arresto della Polizia di Stato di Vicenza
Un arresto della Polizia di Stato di Vicenza

Le rivolgo una domanda personale: la sera quando torna a casa, e credo torni spesso tardi per le sue incombenze di lavoro, cosa la rende più soddisfatto di quello che avete fatto lei e i suoi uomini?

Sicuramente la soddisfazione personale è quella di sapere che è stato fatto qualcosa di positivo per la Comunità vicentina che mi ha accolto, ma soprattutto essere certi che tutto ciò che era possibile fare è stato fatto. Ancora, sapere che la Polizia di Stato e l’autorità provinciale di pubblica sicurezza con il questore, rappresentano un punto di riferimento
per la cittadinanza e per le Istituzioni della città e della provincia e che agiscono con determinazione per evitare che certe situazioni possano creare disagio sociale o possano addirittura, come dicevo in precedenza, generare vere e proprie tragedie.

La mattina si sveglia sempre con la medesima voglia di riprendere?

Sempre..