Incontro romano oggi, per parlare di infrastrutture tra il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e il ministro Matteo Salvini.

“L’incontro è andato molto bene. Abbiamo parlato di vari argomenti di viabilità e grande viabilità, dai cantieri della terza corsia dell’A4, alla portualità, dagli investimenti sulle strade Anas, ai cavalcaferrovia, fino a tutta la partita di CAV”, ha detto il governatore veneto uscendo dal Ministro delle Infrastrutture.

Cav, ovvero Concessioni Autostradali Venete è una società per azioni costituita per legge nel 2008 da Anas e Regione Veneto, con il compito di rimborsare all’Aans le somme anticipate per la costruzione del Passante di Mestre, recuperare risorse da destinare ad ulteriori investimenti di infrastrutture nel Veneto e gestire il complesso sistema di attraversamento del Veneto orientale costituito dall’abbinamento del Passante alla Tangenziale di Mestre.

“CAV – ha precisato Zaia – per noi significa un importante concessionario pubblico che gestiamo con Anas. Ora si occupa solo del Passante di Mestre, ma potrebbe essere un grande interlocutore anche per altre infrastrutture, nell’ottica dell’idea che abbiamo di creare una grande holding autostradale nella nostra regione”.

Rispetto ai cantieri della Pedemontana, Zaia ha detto che “si sta per chiudere il tracciato del più grande cantiere in Italia con 94,5 chilometri di percorrenza, 36 Comuni attraversati, 14 caselli, 2 miliardi 258 milioni di investimento.

A fine anno – ha confermato – avremo l’innesto sull’autostrada A-27 e per la primavera 2023 anche il completamento fino a Montecchio Maggiore, nel vicentino, quando l’arteria sarà di fatto tutta percorribile”.

Nessun accenno, nelle dichiarazioni Zaia circa i cantieri per le opere della Sp46 o del cosiddetto Attraversamento di Vicenza della Tav per le quali, alcuni giorni fa, il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, aveva manifestato l’intenzione di investire direttamente il Ministro e vicepremier, nonché segretario della Lega, Salvini (ne avevamo parlato qui).