
Per Italian Exhibition Group il primo trimestre 2026 si chiude con ricavi a 105 milioni di euro, utile in crescita e margini in miglioramento. Il gruppo fieristico con sedi a Rimini e Vicenza conferma gli obiettivi annuali nonostante le tensioni geopolitiche e accelera sul piano internazionale, anche con una nuova acquisizione in Brasile.
Italian Exhibition Group, crescita organica e rafforzamento internazionale
Prosegue la crescita di Italian Exhibition Group, che archivia il primo trimestre dell’anno 2026 con risultati economici in miglioramento e con la conferma delle guidance finanziarie per l’intero esercizio, nonostante un quadro geopolitico internazionale ancora segnato da forti elementi di instabilità.
Il Consiglio di amministrazione di IEG ha approvato il resoconto intermedio consolidato al 31 marzo 2026 (clicca qui), evidenziando una crescita sostenuta soprattutto dal core business degli eventi organizzati.
Il gruppo, quotato su Euronext Milan e tra i principali operatori europei nel settore fieristico e congressuale, ha registrato ricavi consolidati pari a 105 milioni di euro, in aumento del 2,1% rispetto ai 102,8 milioni del primo trimestre 2025.
In crescita anche il margine operativo lordo adjusted (EBITDA Adjusted), salito a 39,5 milioni di euro, con un incremento del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con una marginalità che raggiunge il 37,6% dei ricavi.
L’utile netto di periodo si attesta invece a 22,8 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto ai 21,5 milioni del primo trimestre 2025.
Numeri che confermano la solidità del gruppo fieristico, che opera principalmente attraverso i poli di Rimini e Vicenza e che nel primo trimestre del 2026 ha realizzato complessivamente 43 eventi.
A trainare i risultati è soprattutto il comparto degli eventi organizzati, che rappresenta oltre il 74% del fatturato complessivo del gruppo e che ha generato ricavi per 78,1 milioni di euro, con una crescita del 4,3% rispetto allo scorso anno.
Secondo il comunicato approvato dal CdA, la crescita è stata favorita sia dall’aumento dei volumi sia dagli incrementi tariffari, oltre che dal buon andamento delle attività collegate alle manifestazioni fieristiche.
Positivi anche i servizi correlati, cresciuti del 6,1% e arrivati a 22 milioni di euro di ricavi. In flessione invece il settore congressuale, che ha risentito di una diversa calendarizzazione degli eventi tra i vari trimestri dell’anno.
L’amministratore delegato Corrado Peraboni ha sottolineato come il gruppo continui a dimostrare capacità di adattamento e sviluppo in un mercato in continua evoluzione.
«Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti nel primo trimestre del 2026 – commenta Peraboni – che evidenziano una crescita significativa del nostro core business degli eventi organizzati, sostenuta dal buon andamento dei volumi e da una dinamica positiva delle attività collegate alle manifestazioni».
Il manager ha inoltre ribadito che il trend operativo resta coerente con le aspettative del management e con le direttrici del Piano Strategico 2025-2030, orientato al rafforzamento del portafoglio eventi e alla crescita internazionale.
In questo quadro si inserisce anche la recente operazione conclusa in Brasile, dove IEG ha acquisito il 51% di Global Marketing Fairs S/A, società organizzatrice del “NIS Nutri Ingredients Summit”, importante piattaforma dedicata al settore degli ingredienti funzionali, della salutistica e degli integratori alimentari.
L’operazione, conclusa attraverso la controllata brasiliana del gruppo, rappresenta un ulteriore tassello della strategia di espansione internazionale verso mercati considerati ad alto potenziale di crescita e innovazione.
Dal punto di vista finanziario migliora anche la posizione finanziaria netta, scesa a 89,2 milioni di euro rispetto ai 90,4 milioni di fine 2025. Ancora più marcato il miglioramento della componente monetaria, che registra un progresso di oltre 9 milioni di euro grazie alla gestione del capitale circolante.
Il gruppo conferma dunque gli obiettivi previsti dal Piano Industriale 2025-2030: ricavi consolidati attesi per circa 295 milioni di euro, marginalità operativa di 80 milioni e posizione finanziaria netta pari a 77 milioni entro fine anno.








































