
(Adnkronos) – La Fenice riparte per una nuova tournée internazionale. E sarà l’ultimo impegno delle masse artistiche veneziane prima della pausa estiva. Dopo i felicissimi tour a Barcellona, ad Amburgo, in Corea del Sud e a Osaka, stavolta, il 15 e 16 luglio, il Teatro veneziano farà tappa a Ljubljana, nell’ambito del settantaquattresimo Ljubljana Festival 2026, dove porterà la magia dello ‘storico’ allestimento del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Il collaudato allestimento firmato dal regista Bepi Morassi con le scene e i costumi di Lauro Crisman e il light design di Andrea Benetello sarà ripreso nel palcoscenico della Cankarjev dom di Ljubljana con la direzione musicale di Renato Palumbo, alla guida di Orchestra e Coro del Teatro La Fenice e di un cast composto per i ruoli principali da Dave Monaco nelle vesti del conte d’Almaviva; dal basso Omar Montanari in quelle di Bartolo; dal contralto Josè Maria Lo Monaco in quelle di Rosina; e dal baritono Vincenzo Taormina in quelle di Figaro; tra gli interpreti anche il basso Francesco Milanese, che sarà Basilio; il basso William Corrò, Fiorello, e il soprano Giovanna Donadini, Berta.
«Siamo onorati di poter proporre questa nuova tournée – ha dichiarato il sovrintendente Nicola Colabianchi – che è un’occasione, per il Teatro La Fenice, di confermare la propria vocazione di ambasciatrice della cultura musicale italiana nel mondo. Dopo i recenti successi ottenuti ad Amburgo, in Corea del Sud e a Osaka, siamo particolarmente lieti di ritornare al Ljubljana Festival, una delle più autorevoli rassegne estive europee, che da oltre settant’anni richiama a Ljubljana i maggiori artisti e le più prestigiose istituzioni internazionali dello spettacolo dal vivo. Essere ospiti di un festival di così lunga tradizione e di riconosciuto prestigio rappresenta per il nostro Teatro un motivo di grande soddisfazione e un’importante opportunità per consolidare il dialogo culturale tra Italia e Slovenia attraverso il linguaggio universale della musica».
Composta in poche settimane su un libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia Le Barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (Parigi 1775), l’opera andò in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816 col titolo Almaviva ossia L’inutile precauzione, sia per riverenza verso Paisiello che già si era cimentato col Barbiere (San Pietroburgo 1782), sia per valorizzare la parte del tenore Manuel García, elevato al rango di protagonista. Dopo il fiasco della prima, l’opera trionfò nelle ultime sere del carnevale e in seguito rimase una delle opere più rappresentate al mondo e il capolavoro rossiniano per antonomasia.
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