
Il Comitato Basta Allagamenti Ss Trinità ha presentato le proprie osservazioni al Piano delle acque del Comune di Schio.
Il documento è stato approvato dal Consiglio comunale scledense ad aprile ed è stato presentato il mese scorso nel corso di un incontro pubblico al Faber Box.
Lo studio – lo ricordiamo – ha permesso di censire sul territorio venticinque specifiche aree di criticità idraulica, per ciascuna delle quali è stato elaborato un dettagliato intervento risolutivo attraverso schede tecniche che ne analizzano cause e soluzioni.
C’è tempo fino al 20 luglio per la presentazione delle osservazioni al documento.
Piano della Acque di Schio: le osservazioni del Comitato
Sono 6 le osservazioni al Piano delle acque di Schio presentate dal Comitato Basta Allagamenti a Ss Trinità relative a criticità dislocate nella frazione-quartiere, con dettagliata descrizione dello stato delle cose e relativa richiesta di intervento.
In via Dino Lanaro si registrano spesso allagamenti ed è ritenuto insufficiente lo sfogo per favorire il deflusso in tempi ragionevoli. Presso lo spartitraffico di via Fermi in caso di allagamento l’acqua finisce nei garage. Chiesto il potenziamento dello scarico del bacino di laminazione su Via Maso.
Chiesta poi maggiore attenzione alle caditoie soprattutto per le Vie Nogarola, Giarette, Pacinotti, Malpighi fino al Boldoro. I sottoservizi di via Pacinotti presentano criticità quali ostruzioni.
“Conosciamo bene il nostro territorio – affermano i portavoce Giorgio De Zen
e Anna Fabris -: vari allagamenti negli ultimi anni ci hanno messo a dura prova e sappiamo, avendole viste con i nostri occhi, quali sono le criticità nel quartiere. Negli anni abbiamo documentato tutto, all’assemblea dello scorso anno abbiamo fatto vedere solo una parte delle situazioni e dei danni subiti”.
Il Comitato lamenta uno scarso coinvolgimento da parte della Giunta ma apprezzano la possibilità di presentare osservazioni. “Ci siamo incontrati con l’assessore Lain e con l’ingegner Basilisco nelle settimane scorse – spiegano i rappresentanti dei cittadini – proprio per portare avanti le nostre istanze, i problemi che abbiamo vissuto. Speriamo che la giunta decida di tornare a parlare direttamente con i cittadini di Ss Trinità in una assemblea pubblica che noi vorremmo organizzare nuovamente a settembre.
L’anno scorso – proseguono i portavoce del Comitato – è stato fatto e ci sembra doveroso dare spiegazioni sulle tempistiche delle opere, non bastano i 10 minuti dedicati alla fine della presentazione del piano delle acque lo scorso 3 giugno al Faber box. C’è bisogno di maggiore trasparenza e partecipazione per far capire ai nostri concittadini che il tema è una priorità amministrativa”.



































