
Il documentario La religione della libertà (Italia, 2025, 40’), diretto da Marco Zuin e Giulio Todescan, ha ricevuto una menzione speciale nell’ambito della 31ª edizione del Film Festival della Lessinia, la rassegna internazionale che da oltre trent’anni dà voce alle storie e alle culture delle montagne.
In concorso nella sezione Montagne Italiane, l’opera (qui il trailer, ndr) è stata premiata dalla giuria – composta da Massimiliano Baroni, Morena Bertoldi, Primo Vicentini e Ilenia Zanoni – con questa motivazione: «Sfruttando in modo appropriato una pluralità di fonti e grazie a diverse tecniche di regia, il film ci fornisce un ritratto puntuale, preciso e profondamente umano del capitano Toni Giuriolo, uomo integerrimo che fece del valore etico delle scelte la sua caratteristica, uomo colto e generoso che donò la vita alla resistenza culturale e di azione contro la barbarie, educando con il suo esempio e la sua fiducia nell’umanità, unico confine e insieme punto di partenza per la sua missione di apostolo della religione della libertà».

Per la prima volta un film racconta la vicenda di Antonio “Toni” Giuriolo (Arzignano, 1912 – Lizzano in Belvedere, 1944), giovane intellettuale antifascista, capitano della Resistenza, amico di Norberto Bobbio e Aldo Capitini e figura centrale de I piccoli maestri di Luigi Meneghello.
Prodotto da LIES – Laboratorio dell’Inchiesta Economica e Sociale aps e dal Working Title Film Festival, con il contributo dell’ISTREVI e il sostegno della famiglia Giuriolo, il documentario intreccia materiali d’archivio, testimonianze dirette e lo sguardo di due studenti di oggi, trasformando la ricerca storica in un vero passaggio di testimone tra generazioni.
Definito da Bobbio «un educatore senza cattedra», Giuriolo emerge come esempio di coerenza quotidiana, capace di unire azione e pensiero nella sua scelta di libertà.
Dopo l’anteprima al Cinema Odeon di Vicenza lo scorso maggio e le proiezioni in Veneto ed Emilia-Romagna, nei luoghi legati alla vita del capitano, il film continua ora il suo percorso. Prossima tappa, il 26 settembre alla Biblioteca Civica di Bassano del Grappa, nell’ambito della rassegna “Venerdì Storia”. Fino al 7 settembre sarà inoltre visibile in streaming su Mymovies.it, ampliando così le occasioni di incontro con una figura che resta emblema di libertà e responsabilità civile.
La menzione speciale del documentario “La religione della libertà” al Film Festival della Lessinia non è solo un riconoscimento artistico, ma un invito a rileggere la figura di Toni Giuriolo come patrimonio vivo per la società contemporanea. La sua “religione della libertà” diventa oggi una pedagogia della memoria, capace di parlare alle nuove generazioni non con la retorica, ma con la forza dell’esempio. In un tempo in cui i valori democratici rischiano di essere dati per scontati, il messaggio di Giuriolo ricorda che la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte, ma una scelta quotidiana di responsabilità, coraggio e fiducia nell’umanità.