La Russia torna a bombardare l’Ucraina mentre Zelensky descrive le condizioni di pace

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Funzionari ucraini hanno affermato che la Russia ha lanciato martedì raffiche di missili nelle principali città di tutta l’Ucraina, colpendo aree residenziali lontane dalle linee del fronte in uno dei più grandi attacchi mai visti nel Paese.

Il sindaco di Kyiv Vitali Klitschko ha riferito che due edifici residenziali sono stati colpiti, mentre il presidente Volodymyr Zelensky parlando al G20 – in realtà si è rivolto ai leader globali parlando sempre di G19 ed escludendo, perciò, la Russia – ha descritto una “formula per la pace” in 10 punti e chiesto il sostegno del mondo per perseguirla.

La prima condizione è stata il completo ritiro delle forze russe da tutta l’Ucraina come condizione necessaria per qualsiasi fine “reale” delle ostilità, poi ha parlato del ripristino della sovranità territoriale dell’Ucraina, del pagamento delle spese per le riparazioni da parte della Russia, del rilascio di tutti i prigionieri e i cittadini ucraini deportati, della responsabilità dei crimini di guerra commessi, della garanzia della sicurezza nucleare e alimentare, della prevenzione di una successiva escalation.

A tal proposito, è bene ricordare che l’accordo sul grano dovrebbe essere rinnovato il 19 novembre e mentre Zelensky chiede che venga esteso a tempo indeterminato indipendentemente dalla fine della guerra, Mosca ha dichiarato che non è stato raggiunto alcun accordo per prorogarlo.

Fonte: The Vision