Lago di Fimon a Vicenza e Piano faunistico venatorio, Guarda (EV): “Lo abbiamo difeso coi denti. Grazie alla mobilitazione dei cittadini”

“La zona protetta di Fimon è salva, un passo avanti. Ora il lavoro da fare è per il lago con progetti necessari a salvaguardarlo!”.

Tutela del Lago di Fimon e Piano Faunistico Venatorio
Tutela del Lago di Fimon e Piano Faunistico Venatorio: l'azione di Cristina Guarda (EV)

Uno degli aspetti più dibattuti durante l’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio è quello relativo alle oasi e alle aree protette della nostra Regione. A registrare la più grande mobilitazione da parte di cittadini, associazioni e amministratori è stata la zona che circonda il Lago di Fimon. Dopo il voto in aula, interviene la Consigliera regionale di Europa Verde, Cristina Guarda: “L’area di Fimon rappresenta una delle zone più importanti, dal punto di vista faunistico e non solo, della provincia berica. Da sempre è un importante punto di riferimento per la riproduzione e lo stanziamento di fauna selvatica.

Nella fase iniziale dell’iter di approvazione del PFV il mantenimento di questo importante specchio naturale veniva messo seriamente in pericolo, perché il testo approdato in Commissione regionale andava a ridurre irrimediabilmente questa la zona protetta al solo specchio d’acqua. Con impegno e determinazione, grazie alla mobilitazione di tante persone, siamo riusciti ad evitare un danno incalcolabile per l’intera provincia e la sua biodiversità, ricostituendo la vecchia Area di ripopolamento e cattura e andando a creare poi un corridoio unico con l’Oasi di Casale, ampliata.

Sono particolarmente felice del risultato ottenuto, poiché frutto di un lavoro di squadra a dimostrazione di quanto la cittadinanza attiva possa ancora oggi fare la differenza. Un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, dentro e fuori il Consiglio regionale.”

Conclude Guarda: “Ora torneremo in pista con la nostra missione principale: il Lago di Fimon soffre di una fragilità cronica che mette in pericolo la sua stessa esistenza, così come quella di tanti animali e piante. Assieme alle associazioni e ai cittadini possiamo mettere in moto strategie capaci di garantire un futuro ad un luogo dal valore inestimabile, sotto molti aspetti.”