L’europarlamentare Marco Dreosto, mette il punto sulla recente produzione di Remilk, il latte artificiale derivato da fermentazione che aprirà lo stabilimento più grande d’Europa a Kalundborg, in Danimarca, grazie anche all’appoggio del governo danese.

“Uno Stato in cui é nata la cultura ivi compresa quella alimentare, non puó soggiacere alle pressioni delle lobby delle multinazionali che pressano in continuazione le istituzioni europee per proporre nuovi generi alimentari a discapito dei prodotti naturali e delle filiere tradizionali.

Un nuovo fendente non solo per l’allevamento ma per l’intera industria lattiero casearia, che rischia di soffrire una pesantissima competizione con un prodotto artificiale avente caratteristiche e composizione simili a quello animale ma costi di produzione certamente piú esigui.

Oggi queste nuove produzioni hanno gioco facile ad invadere il mercato sulla spinta emotiva animal-free, sdoganando prodotti i cui effetti sull’organismo umano sono ancora poco conosciuti e certamente poco efficaci rispetto a quelli naturali, in quanto carenti di micro elementi e componenti biotici essenziali e valore nutrizionale – conclude Dreosto, che annuncia di portare avanti ancor più sentitamente la propria battaglia per la difesa delle tipicità e della cultura alimentare, dicendosi seriamente preoccupato da queste derive che rischiano di portare l’uomo del futuro ad essere una sorta di pollo di allevamento, alimentato male e industrialmente, capace esclusivamente di rincorrere sensibilità altrui, mode o realtà falsate, a discapito del proprio benessere”.