Lina Buffolente, è vicentina la “signora del fumetto” d’Italia che si confrontò anche con le “posizioni” del fascismo prima e dell’americanismo dopo

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Lina Buffolente
Lina Buffolente; credits: sito Sergio Bonelli

Lina Buffolente nasce a Vicenza il 27 ottobre 1924 ed è la prima donna a occuparsi di fumetti in Italia. Per la sua lunga e prolifica carriera Lina è meglio conosciuta come “la Signora del fumetto” che ha attraversato, armata di un tratto sicuro ed espressivo e di una versatilità appassionata, tutta la storia del fumetto italiano.

La “signora del fumetto” si è infatti confrontata inizialmente con le rigide posizioni della cultura fascista che imponevano ad editori e autori la necessità di “sorvegliare” la produzione sia riguardo agli argomenti che alle immagini e addirittura ai tipi somatici e, nel periodo della guerra, le sue restrizioni e la crisi conseguente.

Ancora, ha vissuto il periodo di “americanizzazione” e delle censure degli anni cinquanta fino alla rivalutazione del fumetto negli anni sessanta grazie a intellettuali ed avanguardie e quello degli anni settanta che vedono la consacrazione del fumetto come forma espressiva di indiscussa dignità e spessore, trend che prosegue ancor oggi con una sempre più puntuale attenzione contrappuntata da mostre, dibattiti, convegni.

Lina Buffolente
Fumetti illustrati da Lina Buffolente; credits: Twitter

La passione e il precoce talento non furono però l’unico motivo che portò ad accendere i riflettori sulla sua figura. I soggetti che disegnava “la signora dei fumetti” non erano infatti per il pubblico consoni alla penna di una dama: scazzottate, sparatorie, cow-boy nobili e coraggiosi.

Dopo essersi diplomata all’Accademia di Brera a Milano, Lina debutta appena diciassettenne, nel 1941, come assistente di Giuseppe Cappadonia per l’editrice Edital con storie avventurose senza personaggi fissi per la collana di Albi Mundus. Poco dopo guadagna una collaborazione avuta con Edizioni Alpe di Giuseppe Caregaro che la porta a dar vita ai suoi primi personaggi: cow-boy e avventurieri come Frisco Jim, Colorado Kid e la donna pistolero Calamity Jane. Per Edizioni Alpe realizza anche le avventure western umoristiche di Petto di pollo.

Nel 1945 diventa autrice di testi e disegni per Lupo, primo fumetto italiano a tema fantascientifico; nel secondo dopoguerra inizia ad occuparsi di rivisitazioni a fumetti di grandi classici letterari (come I Miserabili e i Tre Moschettieri). Talento e fama crescenti le fanno guadagnare diverse collaborazioni con editori esteri, in particolare per il mercato tedesco e francese (per i quali pubblicherà la famosissima serie Sciuscià, ispirata a temi neorealisti). Nel 1956 Lina diventa la disegnatrice ufficiale della popolare serie a fumetti Forza John.

Filo rosso della sua carriera è il tema dell’avventura e del western che la porta a essere illustratrice di serie famose come Piccolo Ranger e Il Comandante Mark per l’editore Sergio Bonelli. Nel 1992 collabora con il celebre periodico per ragazzi L’Intrepido, per La settimana enigmistica disegnandone i rebus e con Bis, trasmissione condotta da Mike Bongiorno. Di alto livello nelle illustrazioni per l’infanzia, ama tuttavia sempre il fumetto d’avventura, la forma espressiva che considera a lei più congeniale.

Nel 1984 riceve l’Ambrogino d’oro, riconoscimento della Città di Milano e nel 2001 la collana Quaderni d’Autore le dedica il primo numero, presentandolo alla fiera annuale del fumetto, Cartoomics.

La Signora del Fumetto Lina Buffolente si è spenta a Milano il 6 marzo del 2007 dopo una carriera artistica ricchissima che l’ha resa, ad oggi, la più importante fumettista italiana. Per suo desiderio, le sue ceneri riposano a Campagnola (Reggio Emilia, Italia) nella tomba di famiglia accanto al marito Fausto Fava, originario di quella località.
Nel 2017 la città di Milano ha inscritto il suo nome nel Famedio del Cimitero Monumentale.