
La Prima commissione approva senza voti contrari due passaggi distinti. I testi tornano ora alle commissioni competenti per l’istruttoria.
I progetti di legge sulla lingua veneta hanno ottenuto il parere favorevole della Prima commissione del Consiglio regionale. Il voto a maggioranza, senza contrari, riguarda il testo congiunto delle proposte presentate da Riccardo Barbisan e Davide Lovat.
L’obiettivo dichiarato è riconoscere e valorizzare il veneto come patrimonio linguistico e culturale. Il provvedimento torna ora alla Sesta commissione, dove era già incardinato, per la prosecuzione dell’esame prima dei successivi passaggi consiliari.
L’attività legislativa è consultabile sul sito del Consiglio regionale del Veneto. Il dibattito si collega alle iniziative dedicate alla tutela della lingua veneta.
Progetti di legge sulla lingua veneta e sulle case pubbliche
Nella stessa seduta la commissione ha espresso parere favorevole anche alla proposta che modifica la legge regionale del 2017 sull’edilizia residenziale pubblica. Il testo, firmato per prima da Elisa De Berti, rientra alla Seconda commissione per continuare l’istruttoria.
I due provvedimenti trattano materie differenti e non costituiscono ancora leggi definitive. Il passaggio in Prima commissione verifica profili di competenza e consente ai testi di proseguire verso l’esame di merito e, successivamente, dell’aula.
Sono state approvate all’unanimità anche candidature per sostituire due componenti dimissionari nel consiglio di amministrazione di Veneto Sviluppo e un esperto nella commissione per le indennità di espropriazione della Provincia di Vicenza.
Per i progetti di legge sulla lingua veneta il confronto prosegue dunque in Sesta commissione, mentre la modifica sulle case pubbliche torna alla Seconda. Contenuti e tempi potranno cambiare durante l’iter.
Il parere espresso non chiude il confronto: emendamenti, audizioni e ulteriori valutazioni potranno incidere sui testi prima dell’approdo in aula. Per questo il voto rappresenta una tappa procedurale significativa, ma non consente ancora di indicare la formulazione definitiva delle norme né la data della loro eventuale entrata in vigore.






























