Mamme No Pfas portano a Roma la testimonianza del Veneto al Forum alternativo sull’acqua

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Mamme No Pfas a Roma

Le attiviste venete hanno partecipato al Forum Popolare Alternativo per l’Acqua, portando nella capitale la storia della contaminazione e le richieste nate nel Vicentino.

Le Mamme No Pfas a Roma hanno portato dal 1° al 3 ottobre la testimonianza della contaminazione veneta al Forum Popolare Alternativo per l’Acqua. Il movimento e l’associazione Acqua Bene Comune Vicenza hanno partecipato come realtà aderenti alla Rete Zero Pfas Italia, intervenendo nel confronto promosso dai movimenti italiani per l’acqua.

L’iniziativa è stata organizzata in contrapposizione all’Euromediterranean Water Forum. Le associazioni hanno ribadito che l’acqua è un bene comune e non una merce, collegando il tema dell’accesso alle risorse idriche alla contaminazione industriale, agli sprechi e all’uso dell’acqua nei conflitti. Tra gli interventi ricordati nel comunicato figura quello della ricercatrice Muna Dajani sulla situazione palestinese.

La delegazione ha distribuito materiale informativo sui Pfas davanti al centro congressi La Nuvola, sede del forum istituzionale. Il documento ricostruisce l’esperienza iniziata nel 2017, quando il monitoraggio regionale rivelò concentrazioni elevate di queste sostanze nel sangue di ragazzi residenti nelle aree contaminate. Il tema è stato affrontato anche nel recente convegno nazionale di Rete Zero Pfas ad Arzignano.

Mamme No Pfas a Roma, le richieste dopo la sentenza Miteni

Nel testo presentato a Roma le attiviste ricordano il processo Miteni concluso il 26 giugno 2025 e indicano tra gli obiettivi prioritari la bonifica del sito di Trissino, norme nazionali ed europee capaci di vietare produzione e utilizzo dei Pfas e una maggiore attenzione alla presenza di queste sostanze negli alimenti. Chiedono inoltre che sia possibile effettuare liberamente le analisi del sangue, oggi previste dal programma sanitario soltanto per determinate aree.

Le associazioni insistono sul principio di precauzione e sulla prevenzione, sottolineando la necessità di sostenere anche agricoltori e allevatori coinvolti dalle conseguenze ambientali. La rete punta a mettere in relazione comitati, gruppi di cittadini, medici, tecnici e giuristi impegnati contro la contaminazione di acqua, suolo e aria.

Il messaggio portato dalle Mamme No Pfas a Roma lega dunque il caso veneto a una questione più ampia: la tutela dell’acqua come diritto umano. Il movimento vicentino considera il confronto nella capitale un’altra tappa del lavoro di informazione iniziato dalle famiglie della zona rossa e proseguito nelle sedi locali, nazionali ed europee.