
Il convegno Zero Pfas ad Arzignano ha riunito esperti e attivisti da più regioni per discutere contaminazione, salute, alimenti e bonifiche. Nel pomeriggio l’assemblea nazionale ha definito obiettivi e strategie comuni.
Il convegno Zero Pfas ad Arzignano ha aperto sabato 19 settembre una giornata di confronto nazionale nell’ambito dell’Ecofesta 2026. All’Auditorium Zanella sono intervenuti medici, ricercatori, sindacalisti e rappresentanti delle associazioni aderenti alla Rete Zero Pfas Italia, con contributi dal Veneto, dal Piemonte, dalla Toscana e dalla Campania.
L’incontro ha dato seguito al programma dell’Ecofesta di Arzignano dedicata all’ambiente e alla memoria di Titta Fazio. Proprio allo storico attivista, fondatore di CiLLSA e tra i promotori della manifestazione, è stato riservato un ricordo iniziale attraverso un video curato da Alberto Peruffo.
Convegno Zero Pfas ad Arzignano: le esperienze dei territori contaminati
Dopo i saluti dell’assessora comunale all’Ambiente Chiara Pace, Giuseppe Ungherese, già portavoce di Greenpeace Italia, ha ricostruito il contributo di Fazio alla nascita della rete nazionale, avvenuta a Firenze nell’ottobre 2024. Vincenzo Cordiano di Isde ha ripercorso le principali tappe della vicenda Miteni, mentre Giampaolo Zanni della Cgil Veneto ha ribadito la richiesta di una bonifica dell’area contaminata.
Gli interventi hanno riguardato anche la presenza dei Pfas negli alimenti, le analisi indipendenti condotte su acqua, polveri e altre matrici e l’impatto sanitario sulle donne in gravidanza e sui bambini. Le attiviste delle Mamme No Pfas hanno concentrato l’attenzione sulle conseguenze per le famiglie, mentre Luisa Aprili del Mondo di Irene ha richiamato il Manifesto Ban Pfas sottoscritto, secondo i dati presentati, da 97 Comuni del Veronese e il progetto per controlli più rigorosi nelle mense scolastiche.
Donata Albiero ha illustrato il lavoro del Gruppo educativo Zero Pfas del Veneto e di CiLLSA nelle scuole, che avrebbe coinvolto circa 14 mila tra studenti, docenti ed esperti. Dal Piemonte è arrivato un aggiornamento sulla vertenza Solvay-Syensqo; dalla Toscana è intervenuta Clara Gonnelli di Adic Toscana. Marzia Caccioppoli ha invece portato la propria testimonianza dalla Terra dei Fuochi.
Nel pomeriggio, nel parco di Villa Brusarosco, l’assemblea nazionale della rete ha discusso obiettivi e iniziative comuni. Tra i temi affrontati figurano anche i rapporti costruiti con associazioni europee e internazionali, la tutela dei difensori dell’ambiente e la partecipazione a futuri appuntamenti dedicati all’acqua e ai contaminanti persistenti.
L’Ecofesta proseguirà sabato 26 e domenica 27 settembre nel parco di Villa Brusarosco con attività rivolte anche a famiglie e bambini. Il confronto di Arzignano conferma intanto la centralità del territorio vicentino nel dibattito nazionale sulla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche.









































