Mammografia Ulss 7 Pedemontana, avviato un sistema di intelligenza artificiale per la refertazione

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Mammografia Ulss 7

La Radiologia dell’Ulss 7 Pedemontana compie un altro balzo verso il futuro: dopo essere stata la prima ad implementare il nuovo sistema regionale RIS-PACS per la gestione delle immagini e dei referti, da qualche giorno è anche la prima azienda socio-sanitaria del Veneto ad avere implementato un sofisticato sistema di intelligenza artificiale a supporto della refertazione del servizio di mammografia.

Più in dettaglio, il sistema di intelligenza artificiale è in grado di supportare il radiologo fornendo per ogni esame un indice di sospetto, quindi in caso di riscontro potenzialmente positivo riesce a localizzare il nodulo o i noduli oggetto del sospetto diagnostico e indicare per ciascuno di essi una percentuale di rischio; infine riesce a valutare la densità della ghiandola mammaria e in base anche a questo parametro suggerire l’opportunità di ulteriori accertamenti. 

Come spiegato da Calogero Cicero, direttore di Radiologia degli ospedali di Bassano e Asiago – il sistema di intelligenza artificiale è un modulo integrato nel RIS-PACS e sarà utilizzato in tutte le sedi in cui è possibile svolgere l’esame: gli ospedali di Bassano, Santorso e Asiago e il poliambulatorio di Thiene.

Ma come si metterà a servizio della refertazione del servizio di mammografia nell’Ulss 7 Pedemontana l’intelligenza artificiale? “Il sistema è stato addestrato a riconoscere e valutare le lesioni sospette grazie ad un database contenente più di 6 milioni di immagini che include circa 8000 tumori biopsiati – spiega ancor Cicero – e in letteratura è ormai dimostrata l’estrema accuratezza dell’AI nella valutazione delle mammografie.

Questo rappresenta dunque un valido supporto al radiologo al fine di identificare tumori sempre più piccoli e precoci, considerando che tale sistema riesce a fare una valutazione dei singoli pixel che è impossibile all’occhio umano. Inoltre, garantisce una valutazione oggettiva e standardizzata per quei parametri che tipicamente sono soggetti ad interpretazione, come la densità della mammella”.

Daniela Cenzi, direttore di Radiologia dell’ospedale di Santorso aggiunge: “Si stima che possa aumentare la sensibilità fino all’8-10% nel riscontro di lesioni mammarie e ridurre la percentuale di richiami tecnici o per approfondimenti diagnostici integrativi fino al 7% dei casi”.

Considerando l’importanza dello screening del tumore al seno, il nuovo sistema di AI rappresenta un ulteriore strumento per la diagnosi precoce. L’ULSS 7 Pedemontana, ogni anno, realizzacirca 27.000 mammografie, delle quali 21.000 nell’ambito del programma di screening mammografico e 6.000 come esami clinici.