Medicine di gruppo in Veneto, il PD: transizione alle AFT senza garanzie e fondi adeguati

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Medicine di gruppo in Veneto verso le nuove AFT

Luisetto, Bigon e Sambo criticano l’incertezza sulla riorganizzazione della medicina territoriale; la commissione acquisisce informazioni sull’ULSS 8.

Il futuro delle medicine di gruppo in Veneto è stato discusso dalla Quinta commissione regionale, che ha acquisito informazioni sulle Medicine di gruppo integrate e semplici, sulle Aggregazioni funzionali territoriali, sul contratto dei medici di base e sull’accordo integrativo regionale. Nel confronto è intervenuto il direttore generale dell’Area Sanità e Sociale, Giancarlo Ruscitti.

Le consigliere regionali del Partito Democratico Chiara Luisetto, Anna Maria Bigon e Monica Sambo giudicano però ancora insufficiente il quadro emerso. A loro avviso, il passaggio alle nuove AFT procede senza un accompagnamento chiaro e lascia dubbi sul futuro del personale amministrativo, infermieristico e degli operatori impiegati tramite cooperative. I lavori sono documentati dal Consiglio regionale del Veneto. ViPiù segue anche il dibattito sull’assistenza nel territorio ULSS 8.

Medicine di gruppo in Veneto, scadenze e risorse

Al 31 dicembre scadrà l’accordo con i medici e dovrà entrare in funzione la nuova organizzazione territoriale. Le consigliere dem sottolineano che non sono ancora definite tutte le garanzie per i lavoratori e che l’eventuale passaggio alle aziende sanitarie richiede chiarezza contrattuale. Il nuovo modello prevede un servizio continuativo dalle 8 alle 20 e bacini territoriali superiori a 30 mila abitanti.

Il PD contesta anche il livello delle risorse: per il 2027 vengono indicati 12 milioni di euro, la stessa cifra del 2026, nonostante la portata della riorganizzazione. Secondo Luisetto, Bigon e Sambo, le medicine integrate costituiscono un patrimonio di prossimità e continuità delle cure che dovrebbe essere incorporato nel nuovo assetto senza disperdere professionalità ed esperienza.

Nella stessa seduta la commissione ha ricevuto aggiornamenti sulla situazione dell’ULSS 8 Berica e sullo stato dei lavori dell’ospedale di Arzignano-Montecchio Maggiore. Ha inoltre espresso parere favorevole al bilancio consolidato 2025. Il confronto sulle medicine di gruppo in Veneto proseguirà in vista della scadenza di fine anno.