Mobilità urbana a Vicenza, Noi Moderati chiede monitoraggio e tavolo tecnico permanente

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mobilità urbana a Vicenza

Sulla mobilità urbana a Vicenza, Noi Moderati propone un monitoraggio pubblico dei risultati e un tavolo tecnico permanente.

Il documento firmato dalla segretaria provinciale Chiara Senni e dal coordinatore cittadino Luca Bazzan richiama le segnalazioni di residenti, commercianti, operatori economici e tassisti. L’interlocutore istituzionale indicato è il Comune di Vicenza.

Le criticità riguarderebbero soprattutto l’area della stazione ferroviaria, il quadrilatero di viale Milano e alcuni dei principali accessi al centro. Il dibattito sulla viabilità cittadina comprende anche la richiesta di completare la bretella della tangenziale.

Noi Moderati sostiene che le modifiche alla circolazione debbano essere verificate attraverso dati oggettivi. Tra gli indicatori proposti figurano tempi di percorrenza, flussi di traffico, impatto sulle attività economiche, accessibilità ai servizi e funzionalità del servizio taxi.

Mobilità urbana a Vicenza, la proposta di confronto

Il tavolo tecnico dovrebbe coinvolgere l’amministrazione comunale, i rappresentanti dei residenti, le categorie produttive, le attività economiche, i tassisti e gli altri soggetti interessati. L’obiettivo dichiarato è accompagnare le decisioni con un confronto continuativo.

Il movimento non chiede di bloccare ogni cambiamento, ma di valutarne gli effetti e introdurre correttivi quando i risultati non sono quelli attesi. La linea indicata punta a conciliare sostenibilità, efficienza degli spostamenti e sviluppo economico.

Senni e Bazzan invitano quindi a superare contrapposizioni ideologiche e a usare un metodo fondato sull’ascolto e sulla misurazione. Per Noi Moderati, la gestione della mobilità urbana a Vicenza deve tradurre le segnalazioni della comunità in verifiche trasparenti e soluzioni condivise.