Riforma della Polizia locale, Rucco: «Ora costruire una vera sicurezza integrata»

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fondi regionali per opere pubbliche nel Vicentino
Francesco Rucco in Consiglio regionale del Veneto, immagine dall’archivio ViPiù.

Francesco Rucco accoglie con favore la riforma della Polizia locale e chiede un sistema di sicurezza integrata tra istituzioni.

Il vicepresidente vicentino del Consiglio regionale del Veneto interviene dopo l’approvazione definitiva al Senato della legge delega per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento. L’iter parlamentare e i testi approvati sono consultabili sul sito del Senato della Repubblica.

Il tema delle dotazioni e dell’organizzazione degli agenti è già al centro del confronto cittadino, anche nella discussione sull’ipotesi di trasferire la Polizia locale di Vicenza nell’ex Siamic. Rucco considera la legge un punto di partenza atteso da quarant’anni.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il provvedimento pone le basi per rafforzare competenze e tutele, migliorare l’accesso alle banche dati, potenziare le dotazioni operative e rendere più efficace il coordinamento con le forze dell’ordine e le prefetture.

Riforma della Polizia locale e collaborazione tra enti

Rucco richiama la propria esperienza da sindaco e definisce gli agenti un presidio di legalità, prevenzione e vicinanza ai cittadini. I risultati concreti dipenderanno ora dai decreti attuativi e dalle modalità con cui le nuove disposizioni saranno applicate nei territori.

La richiesta politica è quella di collegare Stato, Regione, Comuni e forze dell’ordine, evitando interventi isolati. Tra le priorità vengono indicati condivisione delle informazioni, formazione, investimenti tecnologici e presenza visibile sul territorio.

Alla Regione viene attribuito il compito di sostenere soprattutto i Comuni più piccoli e di promuovere collaborazioni sovracomunali. Per Rucco, la riforma della Polizia locale dovrà consentire a ogni amministrazione di assicurare un servizio moderno, coordinato e capillare.