“A Roma due operai sono morti sul lavoro nel giro di 24 ore. La sicurezza sul lavoro è l’unica guerra da combattere”, sostiene Francesco Prudenzano, Segretario Generale di Confintesa in un comunicato stampa diffuso oggi in merito all’ultimo incidente mortale sul lavoro avvenuto al Ministero degli Esteri.

“Ieri – prosegue -, un operaio è deceduto cadendo da un’impalcatura dal secondo piano di un palazzo, questa mattina un altro operaio, che stava lavorando sulla manutenzione di un ascensore al Ministero degli Esteri è scivolato ed è morto sul colpo. I morti sul lavoro aumentano ogni anno mentre i controlli diminuiscono.

Non è possibile – continua Prudenzano – che dall’inizio del 2022 ad oggi ci siano stati 114 vittime sul lavoro con un incremento di nove morti rispetto allo stesso periodo del 2021.
Non si può morire sul lavoro in un periodo storico dove le precauzioni dovute e i sistemi di sicurezza, laddove vengono messi in atto, sono in grado di proteggere i lavoratori a rischio.
La sicurezza sul lavoro non deve essere considerato un costo per le imprese ma un dovere che è sancito anche dalla nostra Costituzione attraverso l’obbligo di tutelare la salute dei cittadini e garantirne la sicurezza sui posti di lavoro.

È ormai inderogabile incrementare il numero degli Ispettori del lavoro oggi totalmente inadeguato rispetto alla quantità di imprese che esercitano lavorazioni a rischio con particolare riferimento alle aziende edili.

Il Governo – conclude Prudenzano – utilizzi i fondi del PNRR anche per tutelare i lavoratori e punire quelle aziende che eludono le normative sulla sicurezza sui posti di lavoro.
La tutela della vita durante lo svolgimento del lavoro è la vera priorità”.