
Un male incurabile ha stroncato ieri la vita di Nicolas Giani, 39 anni, ex difensore di Spal e Vicenza, cresciuto calcisticamente nel vivaio dell’Inter. Il calciatore, che lottava da circa quattro anni contro la malattia, si è spento lasciando la moglie Raluca e la piccola figlia Bianca.
La carriera di Giani, originario di Como, era iniziata nelle giovanili nerazzurre prima delle esperienze con Cremonese e Pro Patria. Il legame con il territorio berico si consolidò nel 2008, quando approdò al Vicenza sotto la guida tecnica di Angelo Gregucci, diventando un punto fermo della retroguardia biancorossa.
Nel quadriennio vicentino, Giani dimostrò grandi doti tecniche e duttilità, trasformandosi da centrale a terzino e collezionando presenze pesanti nel campionato di Serie B. Dopo una breve parentesi al Perugia nel 2013, il difensore si trasferì alla Spal, dove scrisse le pagine più gloriose della sua storia professionale.
A Ferrara, Giani divenne il simbolo e il capitano della scalata verso il successo: tra il 2015 e il 2017 fu tra i protagonisti del doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A, riportando la società ferrarese nel massimo campionato dopo ben 49 anni di assenza.
Dopo le esperienze con Spezia, FeralpiSalò e Desenzano, nel 2022 era arrivata la scoperta della malattia che lo ha costretto ad abbandonare il campo. Il mondo del calcio e le tifoserie di Vicenza e Ferrara si stringono oggi nel cordoglio per la scomparsa di un atleta stimato per la sua professionalità e il suo spessore umano.



































