È morto Roberto Maroni, ex ministro dell’Interno ed esponente storico della Lega, all’età di 67 anni. È stato tre volte ministro, vicepremier, ex governatore della Regione Lombardia è anche stato segretario federale della Lega.

Il politico originario di Varese si è spento, al termine di una lunga malattia, nella sua abitazione di Lozza, dove ha trascorso gli ultimi mesi di vita. Lascia la moglie e due figli.

Roberto “Bobo” Maroni era considerato il braccio destro di Umberto Bossi oltre che il numero due della Lega: ha fatto parte della Lega Lombarda fin dalla sua fondazione.
Laureato in giurisprudenza, avvocato, è stato responsabile dell’ ufficio legale della sede italiana di una multinazionale statunitense. Grande tifoso del Milan, aveva anche la passione per la musica e suonava il sassofono in una band.
È stato ministro dell’Interno nei governi Berlusconi I e Berlusconi IV, risultando il primo politico esterno alla Democrazia Cristiana a ricoprire l’incarico nella storia repubblicana, ministro del Lavoro e delle politiche sociali nei governi Berlusconi II e Berlusconi III. È stato presidente della Regione Lombardia dal 2013 al 2018.
“Questa notte alle ore 4 il nostro caro Bobo ci ha lasciati. A chi gli chiedeva come stava, anche negli ultimi istanti, ha sempre risposto: ‘Bene’. Eri così Bobo, un inguaribile ottimista. Sei stato un grande marito, padre e amico”. Così la famiglia ha comunicato sulla pagina Facebook di Roberto Maroni la morte dell’ex ministro.

Morto Roberto Maroni: le reazioni

“La mattina ci ha accolto con una bruttissima notizia, che ci porta alla realtà in maniera così repentina. Se ne va una figura iconica della Lega, un amico e un compagno di viaggio con cui abbiamo condiviso tante battaglie e ideali”.

Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ricorda la figura di Roberto Maroni, scomparso oggi a soli 67 anni.

“Roberto è stato una persona per bene, che ha dato tanto per il nostro partito – aggiunge Zaia – ma che ha anche avuto uno standing istituzionale di prim’ordine, con la sua azione come Ministro in più Governi, come Governatore della Lombardia e anche come Segretario di partito. Rivolgo le mie più addolorate condoglianze a tutta la sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene – conclude Zaia – Ci mancherà”.