
La mostra Las Grietas di Fabiola Ferrero arriva al Museo di Roma in Trastevere dal 1° ottobre al 22 novembre tra memoria, migrazioni e corpi.
La mostra Las Grietas di Fabiola Ferrero sarà ospitata dal Museo di Roma in Trastevere dal 1° ottobre al 22 novembre. L’esposizione della fotografa e giornalista venezuelana, vincitrice del Premio IILA-Fotografia, è dedicata anche alla memoria delle vittime e dei dispersi del terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026. Orari e informazioni sono disponibili sul sito del museo.
Il titolo, “le crepe”, rimanda alle fratture degli edifici e dei monumenti, ma anche alle ferite che attraversano ricordi, identità e appartenenza. Il percorso riunisce quattro capitoli della ricerca dell’artista: Whispering Walls, I Can’t Hear the Birds, Reinas e Contramonumento.
Le immagini sulle conseguenze dei terremoti documentano macerie, oggetti e vite interrotte, mentre i lavori autobiografici affrontano il ritorno nei luoghi dell’infanzia e l’emigrazione. È un’indagine sulla fotografia come strumento di memoria.
Mostra Las Grietas, da Caracas alle statue di Roma
Con Reinas, Ferrero osserva il culto venezuelano della bellezza e il modo in cui il petrolio ha alimentato un immaginario di prosperità, successo e mobilità sociale. Il corpo femminile diventa il luogo nel quale si sovrappongono aspirazioni e contraddizioni.
Contramonumento, realizzato durante la residenza romana prevista dal Premio IILA, mette invece in dialogo le superfici delle statue con fragilità, invecchiamento e resistenza dei corpi. La monumentalità viene riletta dalla prospettiva dell’esistenza ordinaria.
Promossa da Roma Capitale e IILA, la mostra Las Grietas comprende anche un catalogo con un testo di Marco Delogu. Il progetto costruisce un ponte tra Italia e America Latina e mostra come le immagini possano conservare ciò che rischia di scomparire.






























