Stellantis Pratola Serra, nuovo motore ibrido dal 2029: UGL chiede un patto giovani

23
motore ibrido a Pratola Serra

Il motore ibrido a Pratola Serra dovrebbe arrivare dalla metà del 2029. UGL propone un patto generazionale per formazione e assunzioni.

Il nuovo motore ibrido a Pratola Serra dovrebbe entrare in produzione dalla metà del 2029. L’annuncio sul futuro dello stabilimento Stellantis viene accolto positivamente dall’UGL Metalmeccanici, che chiede però di accompagnare l’investimento con un “Patto Generazionale” dedicato ai giovani dell’Irpinia. Le informazioni sul gruppo sono disponibili sul portale Stellantis.

La posizione è firmata dal coordinatore provinciale Arturo Fiorillo insieme alla rappresentanza sindacale aziendale. Per l’organizzazione, la nuova produzione offre una prospettiva industriale concreta a un sito che conserva competenze specializzate nella costruzione dei motori.

L’orizzonte del 2029, osserva il sindacato, impone però di preparare per tempo organici e professionalità. La transizione verso propulsori elettrificati richiede conoscenze aggiornate, manutenzione evoluta e capacità di integrare processi tradizionali e nuove tecnologie. Il tema si inserisce nel confronto nazionale sulle ricadute occupazionali della transizione automotive.

Motore ibrido a Pratola Serra, il patto generazionale

La proposta UGL si articola su tre punti. Il primo è l’ingresso di lavoratori under 35, con percorsi che consentano il trasferimento delle competenze maturate dagli addetti più esperti. Il secondo riguarda programmi di formazione specialistica realizzati insieme a istituti tecnici, ITS e università. Il terzo è la creazione di occupazione stabile e qualificata.

Fiorillo e la RSA sottolineano che la trasformazione industriale non deve disperdere il patrimonio professionale già presente nello stabilimento. Formazione e ricambio generazionale, nella loro impostazione, devono procedere insieme per evitare vuoti di competenze quando il nuovo progetto arriverà alla fase operativa.

Il sindacato chiede quindi un confronto tra azienda, istituzioni e parti sociali, con tempi e impegni verificabili. Il motore ibrido a Pratola Serra viene considerato una base importante, ma l’investimento produrrà benefici duraturi per il territorio solo se sarà collegato a lavoro stabile, percorsi formativi e possibilità reali per i giovani di restare in Irpinia.