«Barbera e Champagne, stasera beviam» così cantava Giorgio Gaber nel 1970 mentre beveva più per dimenticare le tristi pene dell’amore che per celebrare una piacevole ricorrenza. E, invece, noi della Wine Specialists Council per inaugurare la ripresa dei nostri corsi di formazione di I livello e per abituare i nostri e le nostre aspiranti sommelier a bere bene, ma responsabilmente, abbiamo scelto di ricorrere, non ad una Barbera, ma ad un Nebbiolo delle nostre langhe piemontesi ad uno Champagne di una delle più prestigiose maison francesi. La filosofia alla base dell’associazione Wine Specialists Council, infatti, sebbene tenda a valorizzare il territorio nella quale è radicata, è tesa ad offrire ai propri corsisti e alle proprie corsiste degustazioni dei migliori vini internazionali al fine di comprendere a livello didattico le differenze tra i diversi prodotti.

 

Argante, Pietro Rinaldi, Langhe Nebbiolo DOC 2018, 13,5% vol.

 

Argante, Nebbiolo, Pietro Rinaldi 2018
Argante, Nebbiolo, Pietro Rinaldi 2018

L’azienda vitivinicola Pietro Rinaldi vanta una storia ormai quasi centenaria nelle langhe, dal momento che produce vini da ben quattro generazioni in quei territori piemontesi diventati, non a caso, patrimonio naturale riconosciuto a livello mondiale dall’UNESCO. Tra i vitigni curati e allevati dalla cantina vi sono le varietà autoctone più note, come il Dolcetto, la Barbera, il Nebbiolo, l’Arneis e il Moscato, ma tra tutti questi noi abbiamo selezionato Argante, un Nebbiolo DOC proveniente da vigneti situati nel comune di Alba, dove si trova anche la stessa azienda. Si tratta di un Nebbiolo con una vinificazione piuttosto classica, nel senso che dopo una fermentazione con temperatura controllata e una malolattica fa un affinamento di un anno in tonneaux di rovere da 500 litri e poi affina ancora in bottiglia. Alla vista si presenta di colore rosso rubino scarico, mentre al naso giungono con una certa intensità profumi di frutta rossa sotto spirito, ciliegie, viola appassita con una sensazione piacevolissima di sottobosco, funghi, tartufo, foliage e una percezione di asfalto molto particolare. In bocca i tannini, seppur presenti, risultano molto polimerizzati e levigati, per cui davvero eleganti, in grado di restituire una complessità e persistenza che appartiene solo ai grandi vini piemontesi. Proprio per rispettare il terroir di questo Nebbiolo, per gli abbinamenti consigliamo sicuramente una lepre o selvaggina, carni rosse, ma anche dei plin in brodo ripieni non sarebbero niente male!

 

La Grande Dame 2012 x Yayoi Kusama, Veuve Clicquot, Champagne AOC 12,5% vol.

 

La Grande Dame 2012, Champagne Veuve Clicquot
La Grande Dame 2012, Champagne Veuve Clicquot

Veuve Clicquot è una maison francese di Champagne che non ha bisogno di presentazioni, presente sul mercato dal 1772 e diventata importante a livello mondiale anche grazie all’intraprendenza di una donna di carattere come Madame Clicquot, che nel 1810 avviò la produzione di un metodo classico millesimato nella regione della Champagne con risultati eccellenti. Tuttavia, per i nostri e le nostre aspiranti sommelier noi abbiamo selezionato una bottiglia particolare con un messaggio interessante e di buon auspicio per l’anno nuovo. Si tratta de La Grande Dame 2012, un cru davvero particolare, uno champagne cuvée prodotto con 90% di Pinot nero, grande intuizione di Madame Clicquot, e 10% di Chardonnay che fa otto anni di affinamento: un vero inno alla determinazione e alla intraprendenza femminile, al quale si associa la collaborazione con l’artista giapponese Yayoi Kusama, che ne disegna l’etichetta. Alla vista si presenta con colore giallo carico con riflessivi carioca, come se fosse ancora giovane, con una bollicina molto delicata e persistente. Al naso si avvertono profumi di peonia, agrumi canditi, ananas matura con una sensazione mista tra pasticceria e crosta di pane leggera e una sensazione di curcuma e cannella, tutti profumi molto delicati e incastrati per bene. In bocca è evidente di essere davanti ad un vino più strutturato rispetto a qualsiasi altro champagne, infatti la bollicina carezzevole restituisce un finale di bocca molto lungo. Per quanto riguarda gli abbinamenti va detto intanto che La Grande Dame 2012 è uno champagne che merita di essere stappato in occasioni davvero importanti, tuttavia può benissimo accompagnarsi ad un risotto di mare, ma anche di terra a base di funghi…poi, per il resto, anche da solo lo champagne sta sempre bene!


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a cura di Michele Lucivero

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