Noventa Vicentina è il Comune più a sud della provincia di Vicenza. Pur non essendo un vero e proprio borgo, la cittadina è ricca di storia, di monumenti e di luoghi di interesse. Appena si arriva in centro, la villa più imponente e monumentale è Villa Barbarigo, sede del municipio e principale meta turistica.

Fonti storiche certe attestano anche l’esistenza di un castello vescovile a Noventa, uno dei più importanti del Basso Vicentino, del quale tuttavia sono state perse tracce e memoria. Durante il Medioevo, in quest’area i vescovi di Vicenza possedevano vaste proprietà. Il primo documento che parla espressamente del castello di Noventa è il diploma imperiale rilasciato da Ottone III al vescovo di Vicenza Girolamo nell’anno 1000. Sembra che questo castello fosse stato grande e robusto.

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Il Duomo di Noventa Vicentina. Foto: Marta Cardini

Come architettura religiosa spicca la Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia, duomo cittadino posto in via Giacomo Matteotti. Nei primissimi anni del Trecento la parrocchiale fu trasferita dalla pieve di Santa Maria a una cappella benedettina dedicata a san Vito e – più tardi – anche ai santi Modesto e Crescenzia. Sulla stessa area di questa cappella gotica, fra il 1640 e il 1650 fu costruita la chiesa, ulteriormente ampliata e modificata alla fine dell’Ottocento. La facciata marmorea, rifatta insieme con l’ampliamento, presenta un portale concluso da una lunetta a tutto sesto affrescata. L’interno è a una sola navata, con sei altari laterali, e tre grandi absidi che incorniciano il presbiterio.

Mentre altre ville che si trovano a Noventa sono: Villa Manin Cantarella, villa veneta situata nel centro del comune. Qui nacque il 23 novembre 1864 Umberto Masottocapitano del Regio esercito italianoMedaglia d’oro al valor militare: all’interno di un’aiuola del parco è stata posta una lapide commemorativa una targa che ne ricorda le eroiche gesta è visibile sulla parete sud di Villa Manin Cantarella, al termine di Via Umberto Masotto.

Poi ci sono Villa Arnaldi Prosdocimi, una villa patrizia del XVI secolo, ristrutturata nel XVIII secolo dagli Arnaldi, ubicata in via Alcide De Gasperi, Villa Albrizzi, nella frazione di Saline e Villa San Floriano, nella frazione di Caselle.

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La fontana monumento ai caduti in piazza a Noventa Vicentina. Foto: Marta Cardini

Di fronte a Villa Barbarigo, sede comunale, c’è una grande piazza con al centro una monumentale fontana, che è inoltre un monumento ai caduti. Si tratta di un’opera di dimensioni notevoli costituta da un obelisco centrale in pietra nel quale sono riportati in bronzo i nomi dei caduti, sormontato da due aquile. Alla base troviamo una grande vasca e una scena a bassorilievo che rappresenta il terrore della guerra. Le immagini, insieme con due altre sculture a tuttotondo poste ai lati sono state realizzate in bronzo.

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La Tour Eiffel veneta a Pojana Maggiore. Foto: Pag. fb Veneto segreto

Sono passata per Cagnano di Pojana Maggiore prima di arrivare a Noventa. E, a pochi km dalla cittadina, si rimane sorpresi e affascinati da una “mini” Tour Eiffel di 86 metri. La costruzione, sotto la quale molti giovani sono soliti farsi i selfie, è ad opera di un’azienda privata, la Laserjet e si trova appunto nel parcheggio della stessa. Pare che alla sera venga anche illuminata. Nel 1999 l’azienda aveva infatti partecipato al Midest, una delle più importanti fiere di settore di lavorazione del ferro e la torre Eiffel viene realizzata per l’occasione con il taglio laser.
Le misure sono: 38 metri di altezza, un peso di 56,4 tonnellate e 700 bulloni a testa tonda, per un totale di sei mesi circa di lavoro. La torre Eiffel veneta, smontata e spedita e poi rimontata ed esposta, ricevette un riconoscimento dall’ente fiera di Parigi, uno dal Commercio Estero e, tornata in Veneto, un encomio dal Comune di Pojana Maggiore.

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La Tour Eiffel veneta a Pojana Maggiore