Electrolux ritira il piano da 1.700 esuberi, Bitonci: «Ora confronto sul rilancio»

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Nuovo piano Electrolux dopo il tavolo al Mimit

Al tavolo del Mimit Electrolux ritira il piano da 1.700 esuberi; Bitonci annuncia un nuovo confronto su investimenti, produzione e lavoro.

Il nuovo piano Electrolux sarà definito attraverso un confronto riaperto dopo il ritiro del progetto industriale che prevedeva oltre 1.700 esuberi e una forte riduzione delle produzioni italiane. La svolta è stata comunicata al tavolo sulla situazione del gruppo convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e coordinato dal ministro Adolfo Urso.

All’incontro hanno partecipato i vertici aziendali, le istituzioni nazionali, le Regioni e i Comuni interessati dagli stabilimenti, Confindustria, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori. Per il Veneto era presente l’assessore regionale Massimo Bitonci, che ha definito il ritiro del precedente piano «la prima vera svolta» dopo mesi di negoziato.

La decisione interviene dopo mobilitazioni e richieste di garanzie già raccontate nell’articolo sulla protesta dei lavoratori Electrolux del Veneto. Il gruppo ha dichiarato strategica la produzione in Italia e ha espresso l’intenzione di metterla in sicurezza, mantenendo nel Paese anche funzioni come ricerca e sviluppo.

Nuovo piano Electrolux, esuberi volontari e 90 milioni di investimenti

Secondo la ricostruzione di Bitonci, il rischio di licenziamenti unilaterali sarebbe stato scongiurato. Le possibili uscite vengono ridotte a 1.250, delle quali 650 riguarderebbero operai e 600 impiegati, e dovrebbero avvenire soltanto su base volontaria e incentivata nell’arco di tre anni. Si tratta comunque di numeri che dovranno essere verificati nel nuovo accordo e nel confronto con le parti sociali.

L’azienda avrebbe inoltre rivisto al rialzo i volumi annui e individuato prodotti a maggiore valore aggiunto da realizzare negli stabilimenti italiani. Gli investimenti aggiuntivi indicati ammontano a 90 milioni di euro. Il rilancio dovrebbe essere accompagnato da ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro e strumenti collegati al percorso europeo per riconoscere la strategicità del settore degli elettrodomestici.

Il prossimo appuntamento al Mimit è fissato per il 29 ottobre. Nelle settimane precedenti dovranno essere precisati produzione, occupazione, investimenti e misure di accompagnamento. La Regione Veneto, ha concluso Bitonci, si dice pronta a utilizzare gli strumenti regionali utili alla trattativa.

Il ritiro del vecchio progetto non chiude dunque la vertenza, ma cambia il punto di partenza. Il nuovo piano Electrolux dovrà trasformare gli impegni annunciati in garanzie verificabili per stabilimenti, lavoratori e filiera produttiva italiana.