Operazione della Polizia di Stato di Vicenza: fermati e indagati per furto di portafoglio un ghanese e un nigeriano

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Cittadino arrestato dalla Polizia di Vicenza (immagine di repertorio)
Cittadino arrestato dalla Polizia di Vicenza (immagine di repertorio)

Nel corso di un’operazione di controllo del territorio condotta dalla Polizia di Stato di Vicenza, due cittadini stranieri sono stati fermati ed indagati in seguito alle informazioni fornite dalla vittima di furto di portafoglio. L’azione è stata intrapresa da un equipaggio in servizio della “Volante” della Questura, mentre transitava lungo via Rattazzi.

I due individui, privi di documenti d’identità e manifestando un atteggiamento particolarmente evasivo e nervoso, sono stati sottoposti a perquisizione. Nel corso di tale operazione, è emerso che uno dei due possedeva carte di debito intestate alla vittima del furto avvenuto pochi minuti prima. La mancanza di documenti ufficiali e la scoperta delle carte hanno portato alla decisione degli agenti della Polizia di Stato di Vicenza di accompagnarli presso la Questura per ulteriori accertamenti.

Successivamente, attraverso il processo di fotosegnalamento, i due individui sono stati identificati come M.H., un 24enne ghanese, e B.P., un 26enne nigeriano. Entrambi risultavano essere irregolarmente presenti sul territorio ma avevano pregresse condanne per reati contro la persona, il patrimonio e violazioni legate agli stupefacenti. Inoltre, avevano ignoravato l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

Nonostante la vittima non sia riuscita a riconoscere gli aggressori, M.H. è stato denunciato per l’indebito utilizzo delle carte di credito e per non aver rispettato il Foglio di Via Obbligatorio del Questore di Vicenza. D’altra parte, B.P. è stato indagato per resistenza a pubblico ufficiale a causa del suo iniziale rifiuto, anche con la forza, di sottoporsi al foto segnalamento. A carico di quest’ultimo sono stati notificati 3 provvedimenti giudiziari preesistenti.

Il P, ha emesso un Ordine di Allontanamento dal Territorio Nazionale nei confronti del cittadino nigeriano, B.P., trovato in possesso delle carte di debito. Questo ha comportato il suo immediato trasferimento presso il Centro di Permanenza e Rimpatrio di Milano, dove è stato scortato dagli Agenti dell’Ufficio Immigrazione in attesa di essere imbarcato su un volo diretto nel suo paese d’origine.

* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

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