Menù “made in Alberghiero” per gli studenti universitari ospiti dell’Osservatorio di Asiago e provenienti da tutta Europa. “Per una settimana, i ragazzi della nostra scuola hanno preparato da mangiare a un folto gruppo di ragazzi”, dicono i responsabili dell’istituto.

“Non è certo la prima volta che accade e non sarà nemmeno l’ultima: l’istituto ha avuto ancora una volta l’occasione per far parlare bene di sé e dei propri studenti grazie alla partecipazione a un evento organizzato in Altopiano, partecipazione che come sempre si manifesta nel rifocillare partecipanti e ospiti con le delizie del territorio preparate dai nostri studenti sotto la supervisione dei loro professori.

Stavolta è stato l’Osservatorio Astrofisico di Asiago ad avvalersi delle sapienti mani degli alunni dell’Alberghiero: in occasione di un corso di inglese, infatti, la storica struttura asiaghese ha ospitato per circa una settimana una sessantina di studenti universitari provenienti da tutta Europa.

Gli alunni di alcune delle nostre classi, guidati in cucina dal Prof. Mariano Meneghini e in sala dalla Prof.ssa Michela Valente, hanno gestito tutto con la massima serietà e professionalità raccogliendo alla fine i sentiti complimenti degli organizzatori e degli studenti per i tanti buffet preparati e soprattutto per la gran cena di chiusura con un menù da leccarsi i baffi.

Per l’occasione infatti i ragazzi hanno preparato: come antipasto gamberi marinati, strudel di verdure in salsa di peperoni e bouchè di formaggio; come primo cappellacci fatti a mano con asiago, finferli e salsiccia al profumo di tartufo; come secondo rotolo di coniglio farcito alla lonza e alle erbe aromatiche; dulcis in fundo come dessert crema bavarese ai lamponi, crumble alle mandorle e salsa di fragole. Il tutto accompagnato ovviamente da vini di qualità abbinati e serviti da uno studente che è anche somelier.

Alla fine è stato un successo clamoroso, ma soprattutto ancora una volta si è trattato di affrontare una prova tanto difficile quanto formativa per i nostri studenti che sono tornati a casa esausti ma arricchiti dalla soddisfazione avuta e da un’esperienza preziosissima per il loro percorso formativo. Con un po’ di acquolina in bocca non possiamo che fare i nostri più sentiti complimenti a tutti i nostri ragazzi che si sono resi disponibili per questo evento”.