Pakistan: inondazioni devastanti di proporzioni epiche si sono abbattute in tutto il territorio nazionale, facendo straripare i fiumi, distruggendo i ponti, inondando case e campi e uccidendo più di 100 persone solo in questo fine settimana e portando il numero delle vittime a oltre 1.000 da metà giugno.

Le inondazioni, causate da piogge monsoniche insolitamente abbondanti, sono state definite da Sherry Rehman, ministro del cambiamento climatico del Pakistan, un “disastro umanitario indotto dal clima e al di là della capacità di qualsiasi amministrazione o governo di riabilitare e persino di gestire il salvataggio e il soccorso”, ha affermato, chiedendo una maggiore assistenza internazionale.

“Abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile”. Le precipitazioni hanno superato di quasi tre volte la media nazionale degli ultimi trent’anni. Nella provincia del Sindh, che confina a sud con il Mar Arabico, le precipitazioni sono quasi cinque volte la media. Inondazioni record hanno colpito i villaggi situati lungo tutto il fiume Indo, che corre lungo il Paese, inclusa la diga di Tarbela, nel nord, e Kotri, una città che costeggia il fiume a più di 600 miglia a sud. Anche i fiumi Kabul e Swat nel nord del Pakistan hanno registrato livelli d’acqua estremamente elevati.

Quasi un milione di case sono state danneggiate da metà giugno, di cui oltre 260.000 solo domenica. Più di 33 milioni di persone sono state colpite dalle inondazioni quest’estate, con oltre 50.000 persone scese in campo per i soccorsi e quasi 500.000 cittadini che ora vivono nei campi allestiti provvisoriamente.

Fonte: The Vision