Parcheggi rosa a Vicenza, Grimaldi: «L’emendamento ha salvato la mozione comunale»

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Parcheggi rosa a Vicenza per donne incinte e genitori

La capogruppo di Possamai Sindaco difende la soluzione degli stalli di cortesia e contesta la ricostruzione della minoranza sulla mozione comunale.

Gli stalli di cortesia previsti dalla mozione sui parcheggi rosa a Vicenza sarebbero la soluzione giuridicamente praticabile in attesa del regolamento nazionale. Lo sostiene Ida Grimaldi, consigliera comunale e capogruppo di Possamai Sindaco, richiamando l’articolo 188-bis del Codice della strada.

La replica arriva dopo le critiche della minoranza sulla mozione destinata a donne in gravidanza e genitori con bambini piccoli. Il confronto cittadino sui permessi e sugli stalli rosa nel Comune di Vicenza era già emerso nei mesi scorsi, con la richiesta di applicare le previsioni introdotte nel Codice.

Grimaldi afferma che il sostegno alla misura non è mai stato in discussione. A suo giudizio, però, la proposta originaria avrebbe esposto l’amministrazione a ricorsi e problemi legati alla raccolta di dati sanitari, perché mancherebbe ancora il regolamento statale necessario a disciplinare permessi e sanzioni.

Parcheggi rosa a Vicenza, il nodo delle regole

La consigliera sostiene di avere inviato preventivamente il testo dell’emendamento alla proponente della mozione, la consigliera Zocca, offrendo un confronto. L’accordo sarebbe arrivato soltanto durante la discussione in Consiglio comunale, consentendo l’approvazione dell’atto con la formula degli stalli di cortesia.

Questa soluzione prevede spazi riconoscibili destinati alle persone interessate, ma senza un sistema sanzionatorio autonomo finché non sarà definita la cornice nazionale. Secondo Grimaldi, è un compromesso che tutela l’obiettivo sociale della mozione senza introdurre procedure amministrative fragili.

La capogruppo respinge quindi l’accusa di avere svuotato il provvedimento e rivendica l’emendamento come passaggio che ne avrebbe reso possibile l’attuazione. Collega inoltre la scelta all’adesione di Vicenza alla rete “Le Città delle Donne”, dedicata alle politiche per famiglie e parità.

Il confronto politico sui parcheggi rosa a Vicenza resta aperto: maggioranza e opposizione condividono la necessità degli spazi riservati, ma divergono sulla possibilità di rilasciare permessi e applicare sanzioni prima dell’adozione delle regole nazionali.