
L’associazione civica risponde alla consigliera Ida Grimaldi e annuncia una nuova proposta in Consiglio comunale sul permesso per gestanti e neogenitori.
Sui parcheggi rosa a Vicenza si apre un nuovo confronto politico. Idea Vicenza sostiene che gli stalli di cortesia siano presenti in città dal 2007 e che l’emendamento approvato dalla maggioranza abbia eliminato dalla proposta originaria proprio il permesso rosa, indicato dall’associazione come la novità sostanziale. La documentazione raccolta da Idea Vicenza è consultabile nella mappa dei Comuni che rilasciano il pass rosa.
Il presidente Luca Zanon richiama l’intervento realizzato quasi vent’anni fa dall’allora assessore Arrigo Abalti insieme ad Amcps, con cartelli raffiguranti la cicogna e stalli segnati in rosa. Tra gli esempi viene citato quello di contrà Santi Apostoli, vicino al distretto Ulss.
La replica arriva dopo la posizione della consigliera comunale Ida Grimaldi, secondo cui l’emendamento avrebbe salvato la mozione sui parcheggi rosa. Idea Vicenza distingue però tra la presenza degli stalli e il rilascio di un permesso comunale capace di riconoscere facilitazioni alle famiglie.
Parcheggi rosa a Vicenza, il nodo del permesso comunale
Secondo Zanon, l’obiezione della maggioranza riguarda l’assenza di un regolamento nazionale completo per applicare sanzioni. L’associazione ritiene invece che il pass possa essere usato per offrire più tempo di sosta o agevolazioni, anche senza costruire subito un sistema di multe.
Idea Vicenza cita oltre quattrocento Comuni italiani che avrebbero già adottato forme di permesso rosa. Nell’elenco provinciale figurano Malo, Creazzo, Costabissara, Villaverla, Altavilla Vicentina e Brendola. Il confronto politico riguarda quindi sia la fattibilità giuridica sia il tipo di beneficio concreto da riconoscere.
L’associazione annuncia che presenterà una nuova proposta in Consiglio comunale. Il dibattito sui parcheggi rosa a Vicenza resta così aperto: da una parte la maggioranza rivendica l’approvazione degli stalli, dall’altra Idea Vicenza chiede un documento comunale specifico per gestanti e neogenitori.






























