Perplexity AI, Codici entra nell’istruttoria Antitrust sulle offerte gratuite ai consumatori

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Uso di strumenti di intelligenza artificiale, immagine di repertorio

L’associazione Codici chiede di partecipare all’istruttoria dell’Antitrust sulle promozioni di Perplexity Pro, concentrandosi su pagamenti, limiti d’uso e clausole contrattuali.

Le offerte gratuite di Perplexity AI finiscono al centro dell’iniziativa dell’associazione Codici, che ha presentato istanza di partecipazione al procedimento avviato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. L’istruttoria riguarda la trasparenza delle promozioni, alcune condizioni del servizio e le modifiche ai limiti di utilizzo. I procedimenti e i provvedimenti dell’Autorità sono consultabili sul portale ufficiale dell’Antitrust.

Secondo la ricostruzione dell’associazione, alcune promozioni collegate a TIM e PayPal offrivano dodici mesi di Perplexity Pro senza richiedere subito una carta. Da gennaio 2026 agli utenti sarebbe stato chiesto di inserire un metodo di pagamento per continuare a utilizzare il servizio, con il rischio di disattivazione in caso contrario.

Il confronto si inserisce nel dibattito più ampio sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, affrontato anche attraverso iniziative dedicate all’accesso alla formazione e agli strumenti digitali. Nel caso di servizi commerciali, la comprensibilità delle condizioni diventa essenziale per valutare costi e prestazioni.

Offerte gratuite di Perplexity AI: i punti contestati

Codici richiama tre aspetti. Il primo riguarda il passaggio da una promozione gratuita alla richiesta di un metodo di pagamento. Il secondo interessa le clausole che prevederebbero arbitrato negli Stati Uniti, rinuncia alle azioni collettive, cancellazione dell’account senza preavviso e limiti particolarmente ampi alla responsabilità della società.

Il terzo punto è la riduzione dei limiti d’uso segnalata da diversi utenti durante il periodo promozionale. Se confermata, una modifica sostanziale delle prestazioni rispetto a quanto prospettato potrebbe incidere sulla valutazione dell’offerta effettuata dal consumatore al momento dell’adesione.

L’associazione invita chi ha attivato Perplexity Pro tramite TIM o PayPal a documentare richieste inattese di pagamento, addebiti, difficoltà nella cancellazione o riduzioni dei modelli disponibili. Le segnalazioni serviranno a ricostruire la diffusione dei problemi e a sostenere la posizione dei consumatori nel procedimento.

L’istruttoria dovrà chiarire se le offerte gratuite di Perplexity AI siano state presentate e modificate rispettando gli obblighi di trasparenza. Fino alla conclusione non esiste una decisione definitiva: il procedimento serve proprio ad accertare i fatti, valutare le condizioni e stabilire eventuali responsabilità.