Nonostante i continui sforzi della direzione e la posizione di monopolio di fatto come quotidiano cartaceo di Vicenza continua la “discesa” dei lettori paganti e non de Il Giornale di Vicenza. Gli ultimi dati ufficiali (l’Ads Accertamento Diffusione Stampa) resi noti mensilmente da Prima Comunicazione (qui i dettagli) ed elaborati non in base a rilevazioni autonome ma registrando le dichiarazioni degli editori (che di certo non forniscono dati inferiori a quelli reali…) danno un calo ulteriore di copie vendute in media al giorno in edicola dalle 23.030 di marzo alle 22.159 di aprile.

A queste copie vanno aggiunte ad aprile 4.740 abbonamenti a pagamento (a marzo erano 4.802) per cui le copie vendute (e, quindi, pagate) che a marzo erano 27.832 ad aprile sono scese a 26.899. Le copie digitali vendute ad aprile erano 1.287 in sostanziale tenuta rispetto alle 1.290 di marzo. Aggiungendo omaggi ed altre operazioni promozionali il GdV tra carta e online arriva ad aprile a 28.200 pagate e 29.010 in totale tra pagate e in omaggio (a marzo erano rispettivamente 29.133 e 29.964).

Se si rapportano questi numeri agli potenziali lettori tra gli 800.000 abitanti della provincia di Vicenza si comprende come l’infuenza dell’informazione mainstream cartacea cominci ad essere, se già non lo è, marginale.

Le ultime elezioni di Vicenza confermano qualitativamente, con la vittoria del candidato non sostenuto di certo dal GdV, il dato quantitativo.

Dato che sottintende anche la minore efficacia del quotidiano di Confindustria Vicenza per gli investitori pubblicitari.