
Il sindacato valuta positivamente la procedura per la gestione dell’aviosuperficie e chiede investimenti, collegamenti e impegni occupazionali verificabili.
Il futuro della Pista Mattei di Pisticci deve tradursi in sviluppo economico e nuovi posti di lavoro per la Basilicata. È la posizione espressa da UGL Matera dopo la pubblicazione del bando per la gestione dell’aviosuperficie, che prevede una concessione fino a quindici anni. Il segretario provinciale Pino Giordano riconosce il lavoro svolto dal commissario Antonio Di Sanza e dalla Regione, ma chiede che l’avvio della procedura sia seguito da obiettivi concreti. Il quadro istituzionale e le informazioni sulla struttura fanno riferimento alla programmazione della Regione Basilicata.
Secondo il sindacato, il progetto dovrebbe attrarre investimenti, ampliare i servizi e rafforzare le connessioni con il sistema produttivo lucano. Tra i nodi indicati figurano la Valbasento, l’Interporto di Ferrandina, il collegamento ferroviario Ferrandina-Matera e le aree industriali del Materano. L’obiettivo è evitare che la concessione resti un atto isolato e inserirla in una strategia infrastrutturale più ampia. Il tema delle ricadute occupazionali si collega al confronto nazionale su investimenti industriali e tutela dei posti di lavoro.
Pista Mattei di Pisticci, il lavoro come indicatore del progetto
UGL Matera indica l’occupazione come parametro principale per valutare il successo della gestione. La valorizzazione dello scalo, sostiene Giordano, dovrà generare nuove competenze professionali, opportunità per le imprese locali e posti stabili e qualificati, con particolare attenzione ai giovani lucani. Da qui la richiesta di coinvolgere enti locali, aziende e parti sociali in un confronto continuativo.
Il sindacato attribuisce alla Regione un ruolo di coordinamento, sia nella programmazione delle risorse sia nella definizione di tempi e risultati verificabili. L’apertura al progetto viene definita positiva e costruttiva, ma accompagnata dalla richiesta di trasparenza e di un collegamento misurabile tra gli interventi sull’aviosuperficie e i benefici per la comunità. UGL seguirà quindi i prossimi passaggi del bando, auspicando che la procedura proceda nei tempi previsti e produca effetti duraturi sul tessuto produttivo. La sfida, conclude Giordano, è trasformare una potenzialità infrastrutturale in competitività, servizi e lavoro per la Basilicata.































