
Le Medicine di Gruppo a Vicenza attendono garanzie sul futuro di 57 infermieri e assistenti di studio, con una scadenza fissata al 31 ottobre.
Il consigliere comunale Raffaele Colombara riferisce che i coordinatori di cinque strutture del distretto est dell’Ulss 8 Berica hanno scritto alla Regione e alla direzione generale dell’azienda sanitaria. Senza risposte operative, sostengono, dovranno partire le lettere di licenziamento per i soci lavoratori della cooperativa Salute e Territorio.
Il tema era già stato posto ad agosto con un’interpellanza sul passaggio dalle Medicine di Gruppo alle Aft. Colombara afferma che, a quasi due mesi dal deposito, il Comune non ha ancora risposto alle domande su servizi e personale.
Le realtà indicate sono Medici Insieme Vicenza, Punto Doc, Insieme per la Salute, Medicina Integrata Sovizzo-Monteviale e Medicina di Gruppo Altavilla Vicentina. Servono anziani, malati cronici e cittadini con difficoltà negli spostamenti, offrendo assistenza di prossimità nei quartieri e nei comuni.
Medicine di Gruppo a Vicenza, le garanzie richieste
L’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa ha dichiarato che la Regione non intende disperdere esperienza e competenze del personale e punta a coprirne i costi nel nuovo modello. Colombara chiede però atti verificabili su risorse, tempi e continuità occupazionale.
Il consigliere collega la vertenza anche agli open day delle Case della Comunità, in partenza il 20 ottobre. La presentazione delle nuove strutture, osserva, non chiarisce automaticamente che cosa accadrà ai servizi oggi funzionanti e alle persone che li garantiscono.
Il sollecito è rivolto al sindaco e all’assessore comunale alle Politiche sociali, perché intervengano presso Regione e Ulss 8. Per Colombara, la riorganizzazione delle Medicine di Gruppo a Vicenza non deve trasformarsi nella perdita di 57 posti e di un presidio sanitario conosciuto dai cittadini.




























