Plenitude, completato il nuovo assetto da 1,56 miliardi: controllo congiunto Eni-Ares

28
nuovo assetto di Plenitude tra Eni e Ares

Completato l’aumento di capitale non proporzionale sottoscritto da Ares ed Eni. La società energetica viene valutata 10,75 miliardi prima dell’operazione.

Il nuovo assetto di Plenitude nasce da un aumento di capitale da 1,56 miliardi di euro, sottoscritto da Ares Management Alternative Credit funds per 1,08 miliardi e da Eni per 480 milioni. L’operazione riconosce alla società un valore del capitale pre-money di 10,75 miliardi, pari a circa 13,1 miliardi in termini di enterprise value. I dettagli societari sono disponibili sul sito di Eni.

Dopo il perfezionamento, Eni detiene il 65,03% di Plenitude, Ares il 26,24% ed Energy Infrastructure Partners l’8,73%. Il nuovo modello di governance attribuisce a Eni e Ares il controllo congiunto, con il conseguente deconsolidamento di Plenitude dal bilancio consolidato del gruppo energetico italiano.

La trasformazione riguarda una società attiva nella vendita di energia, nelle rinnovabili e nei servizi per la mobilità elettrica, temi seguiti da ViPiù anche nell’analisi dedicata a energia e bollette dei clienti vulnerabili.

Nuovo assetto di Plenitude, come cambia il consiglio

Il consiglio di amministrazione sarà formato da nove componenti. Eni ne nominerà cinque, compreso l’amministratore delegato; Ares ne indicherà tre, fra cui il presidente; un consigliere sarà nominato da EIP. Gli accordi prevedono maggioranze qualificate per alcune materie rilevanti.

Fra le decisioni soggette a queste regole rientrano l’approvazione del budget e dei piani aziendali, per le quali sarà necessario anche il voto favorevole di almeno un amministratore espresso da Ares. Eni conserva comunque il controllo di diritto e continuerà a esercitare le attività di direzione e coordinamento compatibili con il controllo congiunto.

Secondo Eni, l’operazione rafforza la struttura patrimoniale di Plenitude e rientra nella strategia di valorizzazione delle società satellite. Le nuove risorse dovrebbero sostenere la crescita delle attività energetiche, la sicurezza degli approvvigionamenti e la creazione di valore nel lungo periodo.

Francesco Gattei, responsabile Transition & Financial Officer di Eni, considera il riassetto una tappa importante nello sviluppo della società. Il nuovo assetto di Plenitude, aggiunge, dovrebbe consentire di proseguire la crescita di un modello integrato e diversificato, con prodotti e servizi progressivamente orientati alla decarbonizzazione.