Porto Burci, con Francesco Chiodelli la città diventa il campo di battaglia contemporaneo

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Francesco Chiodelli a Porto Burci, incontro sulle città in guerra

Martedì 13 ottobre alle 21 il geografo urbano presenta Città in guerra e apre la rassegna vicentina Sotto tiro, dedicata a conflitti, clima e confini.

Francesco Chiodelli a Porto Burci inaugura martedì 13 ottobre alle 21 la rassegna “Sotto tiro. Dialoghi su conflitti, confini, clima”. L’incontro, nella sede di Contrà dei Burci 27 a Vicenza, prende le mosse dal libro Città in guerra, pubblicato da Bollati Boringhieri, per interrogare il ruolo dello spazio urbano nei conflitti contemporanei.

Da Sarajevo a Gaza, dalle Torri Gemelle ai droni impiegati a Falluja, il volume ricostruisce il progressivo spostamento del campo di battaglia dentro le città. Tecnologie militari, dispositivi di sorveglianza e politiche di sicurezza rendono sempre più incerto il confine tra guerra e pace, trasformando strade e quartieri in bersagli, strumenti e poste in gioco. A Vicenza il tema dialoga con le iniziative di riflessione sulla pace e sui conflitti promosse nel territorio.

Chiodelli affronta il fenomeno incrociando geopolitica, studi urbani e diritto. La sua analisi non si ferma alle infrastrutture o alle operazioni militari: osserva anche come l’idea di emergenza possa incidere sulle libertà, modificare l’uso degli spazi pubblici e normalizzare forme di controllo nate in contesti bellici.

Francesco Chiodelli a Porto Burci, dalla guerra urbana a una politica di pace

Nel libro le città non sono soltanto luoghi esposti alla violenza. Possono diventare laboratori di convivenza e resistenza alle derive autoritarie, costruendo dal basso una geopolitica urbana della pace. È su questa possibilità che si concentra il confronto organizzato da Porto Burci, con l’obiettivo di collegare scenari internazionali e trasformazioni percepibili nella vita quotidiana.

Francesco Chiodelli è professore associato di geografia urbana e giuridica all’Università di Torino e dirige OMERO, Centro interdipartimentale di ricerca sugli studi urbani. Si occupa di conflitti, illegalità e geopolitica urbana; tra le sue pubblicazioni figurano Cemento armato e Shaping Jerusalem.

La rassegna proseguirà mercoledì 28 ottobre con un appuntamento dedicato all’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo. L’ingresso alla serata inaugurale è previsto con tessera Arci. Il ciclo propone così una lettura congiunta delle crisi ambientali, dei confini e delle guerre, mettendo al centro le conseguenze concrete che questi processi producono sulle persone e sui territori.