L’avv. Francesco Corfiati (qui un suo intervento precedente su ViPiu.it “Banche Venete cedute a Intesa Sanpaolo senza “responsabilità” connesse, avv. Corfiati: sentenza Consulta “pilatesca”?“) ci ha trasmesso il testo di una lettera al nuovo ministro della giustizia Carlo Nordio, pubblicata di seguito, che, unitamente ad altri colleghi avvocati* (molti dei quali veneti), ha indirizzato al Ministro della Giustizia Nordio per denunciare la grave situazione del Tribunale di Treviso e per sollecitare lo sblocco delle risorse residue del FIR che potrebbero essere ripartite tra i risparmiatori per incrementarne gli indennizzi.

Il direttore


La lettera al ministro Carlo Nordio

I sottoscritti avvocati, difensori dei risparmiatori traditi da Veneto Banca, esprimono sincere congratulazioni al dott. Carlo Nordio, magistrato di valore prima e giurista di chiara fama poi, per la nomina a Ministro della Giustizia nel Governo di recente costituito.

Sembrano esservi, finalmente, tutti i presupposti per raccogliere con fiducia la sfida della Giustizia, in un periodo di crisi senza precedenti.

Il Ministro ha già manifestato in passato l’imperativo categorico di un sistema più rapido ed efficiente, dichiarando come ciò non possa prescindere dall’aumento di un organico la cui carenza cronica impedisce talvolta la stessa celebrazione dei processi.

A tal proposito, ricordiamo al Ministro Nordio il dramma vissuto dagli azionisti della Veneto Banca, i quali, dopo aver visto andare in fumo i loro risparmi, si vedono ora negata la possibilità di ottenere verità e giustizia all’esito dei processi che si stanno celebrando avanti il Tribunale di Treviso.

Infatti, l’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla truffa è destinata a finire in prescrizione, essendo la prima udienza dibattimentale stata fissata a 16 novembre 2023.

È evidente, quindi, che, come dichiarato dal dott. Massimo De Bortoli, pubblico ministero presso il Tribunale di Treviso che ha sostenuto la tesi dell’accusa: ‘Non ci sarà alcun processo, è tutto finito’.

Chiediamo, quindi, al Ministro Nordio di disporre ogni opportuno accertamento ed atto ispettivo

perché la prima udienza dibattimentale è stata fissata, all’esito dell’udienza preliminare conclusasi a luglio 2022, nel novembre 2023? – e di fare quanto nelle sue possibilità per consentire che i risparmiatori traditi da Veneto Banca possano ottenere, in sede giudiziale, ciò che è loro diritto ottenere: verità e giustizia.

Ciò, del resto, è quanto impone l’articolo 24, primo e secondo comma, della Costituzione, che garantisce l’effettività della tutela giurisdizionale (1).

Anche ai sensi dell’articolo 13 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (2), la nozione di tutela in giudizio si connota del concetto sostanziale di ‘effettività’, che postula la necessaria analisi in merito alla concreta possibilità che una posizione giuridica, accertata nella sua esistenza, venga soddisfatta in modo efficace.

Auguriamo buon lavoro al Ministro Nordio’, affermano i sottoscritti avvocati, difensori dei risparmiatori traditi da Veneto Banca, ‘con la certezza che terrà nella dovuta considerazione la drammatica situazione che hanno vissuto e stanno vivendo i risparmiatori traditi da Veneto Banca, ai quali il Tribunale di Treviso non sta garantendo l’effettiva tutela giurisdizionale loro riconosciuta dalla Costituzione e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Chiediamo al Ministro Nordio, inoltre, di fare quanto nelle sue possibilità affinché il Ministero dell’Economia e delle Finanze finalmente autorizzi a favore degli aventi diritto la distribuzione delle somme ancora allocate all’interno del F.I.R. (Fondo Indennizzo Risparmiatori, di cui alla Legge 30-12-2018, n. 145) e pari a circa 500 milioni/euro. Rimaniamo a disposizione del Ministro Nordio, cui siamo pronti a fornire ogni eventuale ulteriore informazione e/o chiarimento circa quanto esposto nella presente missiva’.


1 ‘Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento’.

2 ‘Ogni persona i cui diritti e le cui libertà riconosciuti nella presente Convenzione siano stati violati, ha diritto a un ricorso effettivo davanti a un’istanza nazionale, anche quando la violazione sia stata commessa da persone che agiscono nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali’.

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  • Elenco firmatari lettera al ministro della Giustizia Carlo Nordio

Avv. Sergio Calvetti (Treviso)

Avv. Matteo Moschini (Treviso)

Avv. Clarissa Tacchini (Verbania)

Avv. Pietro Guidotto (Treviso)

Avv. Camilla Cusumano (Verona)

Avv. Vinicio Tofi (Imperia)

Avv. Chiara Altin (Treviso)

Avv. Francesco Corfiati (Macerata)

Avv. Theofilo Dolce (Treviso)

Avv. Alessandro Filippi (Venezia)

Avv. Marisa Costelli (Milano)

Avv. Vincenzo Cusumano (Verona)

Avv. Paolo Polato (Venezia)

Avv. Bruno Barbieri (Bologna)

Avv. Maria Bruschi (Treviso)

Avv. Bartolo Gagliani (Brindisi)

Avv. Graziana Cenna (Treviso)

Avv. Virgilio Calabrese (Padova)

Avv. Nadia Forlin (Treviso)

Avv. Gaetano Calapai (Vicenza)

Avv. Alberto Leoncini (Treviso)

Avv. Michela Grizzo (Pordenone)

Avv. Edoardo De Stefano (Roma)

Avv. Marzia Callegaro (Treviso)

Avv. Marco Pacchiarotti (Ancona)

Avv. Marcello Salamina (Brindisi)

Avv. Nevio Brunetta (Treviso)

Avv. Pierfilippo Centonze (Lecce)

Avv. Eva Fratter (Treviso)

Avv. Beatrice Capri (Bologna)

Avv. Lorenzo Zanella (Treviso)

Avv. Maria Italia Barile (Pordenone)

Avv. Romina Zanvettor (Brescia)

Avv. Salvatore Laguardia (Potenza)