
La sindaca contesta le accuse sulla partecipazione e distingue l’area privata da quella comunale. Rivendicati due ettari di superfici impermeabili in meno.
Sul PUA ex Lanerossi di Schio la sindaca Cristina Marigo replica al presidio organizzato da Arcadia davanti a Palazzo Fogazzaro. La prima cittadina respinge le contestazioni sulla mancata partecipazione e sulla presunta cementificazione, sostenendo che l’associazione non abbia presentato osservazioni durante la fase in cui il piano era pubblicato e consultabile.
Secondo Marigo, cittadini e associazioni hanno avuto la possibilità di esaminare gli elaborati e proporre modifiche. Il percorso amministrativo e i documenti sono ricondotti agli strumenti urbanistici pubblicati dal Comune di Schio. La sindaca afferma che siano state valutate anche osservazioni arrivate fuori termine, con incontri tecnici e un incremento delle alberature rispetto alla proposta iniziale.
Il confronto sul comparto prosegue da mesi. Una precedente interrogazione sul PUA ex Lanerossi aveva già posto l’attenzione su bonifica, verde e trasformazione dell’area. La nuova presa di posizione interviene dopo la protesta promossa da Arcadia.
PUA ex Lanerossi di Schio, proprietà privata e area comunale
Marigo precisa che il piano oggi in discussione riguarda la porzione di proprietà privata e non l’intero compendio. Per la parte comunale, assicura, sarà avviato un percorso distinto di progettazione partecipata, con il coinvolgimento di cittadini, associazioni e realtà territoriali per definire funzioni e prospettive della rigenerazione.
Sul consumo di suolo la sindaca indica l’eliminazione di almeno due ettari di superfici oggi pavimentate. Il progetto comprenderebbe la bonifica dell’area, il recupero di suoli permeabili, parcheggi semipermeabili e alberati, la tutela del filare di tigli di via XX Settembre e il raddoppio del filare lungo il prolungamento di via Rossi.
La replica affronta anche il tema commerciale. La previsione, sostiene Marigo, riguarda un punto vendita alimentare inferiore a 2.500 metri quadrati, concepito come alternativa all’attuale supermercato di via XX Settembre e non come una nuova grande struttura aggiuntiva.
La posizione della sindaca non chiude il conflitto politico e civico sul PUA ex Lanerossi di Schio. Arcadia mantiene il diritto di manifestare e contestare il piano; Marigo chiede però che il dibattito distingua proprietà privata e comunale e parta dai contenuti effettivi degli elaborati, dalle modifiche accolte e dagli impegni sulla futura area pubblica.
































