Ex Lanerossi di Schio, interrogazione sul PUA tra bonifica profonda e nuovo verde

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PUA ex Lanerossi con il progetto dell’area di Schio

Il PUA ex Lanerossi torna in Consiglio comunale a Schio: un’interrogazione chiede di ricostruire il percorso verso la bonifica profonda, il confronto con la proprietà e la previsione di circa due ettari di verde.

Il PUA ex Lanerossi sarà oggetto di un’interrogazione dei gruppi Noi Cittadini con Cristina Marigo e Civitas Schio nel prossimo Consiglio comunale. I firmatari chiedono di approfondire le scelte compiute per una delle maggiori operazioni di rigenerazione urbana della città, a partire dall’accordo tra amministrazione e proprietà sulla bonifica profonda dell’area.

La decisione ha sostituito l’ipotesi iniziale di messa in sicurezza permanente e riguarda un comparto di circa 109 mila metri quadrati. Il passaggio è già stato ricostruito nell’articolo sull’accordo per la bonifica dell’ex Lanerossi di Schio, che prevede anche una maggiore estensione delle aree verdi.

Per i consiglieri, il complesso industriale non è soltanto una superficie da trasformare: conserva un legame con la memoria collettiva di Schio e con le generazioni di famiglie che hanno lavorato negli stabilimenti. L’interrogazione intende quindi mettere a fuoco sia gli aspetti ambientali e urbanistici sia il valore storico dell’area.

PUA ex Lanerossi, le domande sul percorso urbanistico

Uno dei punti riguarda il confronto tra Comune ed Emmedue Immobiliare che ha portato a scegliere una bonifica più complessa e onerosa rispetto alla messa in sicurezza inizialmente prevista. I gruppi chiedono inoltre elementi sulla realizzazione di circa due ettari di verde e sul modo in cui tali spazi si inseriranno nel nuovo assetto del comparto.

L’interrogazione esprime apprezzamento per la decisione della sindaca Cristina Marigo di incontrare i proponenti delle osservazioni prima dell’avvio dell’esame nelle commissioni consiliari. Secondo i firmatari, l’ascolto preventivo può rendere più consapevole una scelta destinata a incidere a lungo sull’assetto del centro cittadino.

Tra gli approfondimenti richiesti compare anche il confronto con le precedenti previsioni urbanistiche, compreso il cosiddetto Piano Gregotti. L’obiettivo indicato da Noi Cittadini con Cristina Marigo e Civitas Schio è verificare l’evoluzione del progetto e le condizioni necessarie per restituire alla città un’area dismessa da decenni.

Il dibattito consiliare si inserisce in un percorso già accompagnato da osservazioni, incontri pubblici e posizioni differenti sulla quantità di verde, sulla permeabilità del suolo e sull’equilibrio tra edificazione e spazi collettivi. Le risposte dell’amministrazione dovranno ora precisare tempi, passaggi e impegni collegati al PUA.