Punto nascite di Valdagno, Cunegato interroga la Regione e chiede chiarezza sul futuro

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punto nascite di Valdagno

Il punto nascite di Valdagno torna al centro del confronto politico regionale: Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, ha depositato un’interrogazione a risposta immediata per chiarire il futuro del reparto dell’ospedale San Lorenzo.

Il consigliere chiede alla Giunta quale richiesta sia stata presentata al Ministero della Salute e se le misure dell’Ulss 8 Berica rappresentino già l’avvio della riconversione prevista dalla delibera regionale di fine maggio. Le informazioni istituzionali sul presidio sono disponibili nella pagina dell’ospedale di Valdagno dell’Ulss 8 Berica.

L’intervento arriva dopo le comunicazioni dell’azienda sanitaria sull’accentramento ad Arzignano dei parti cesarei e di quelli con rischio di complicanze. Il tema era già emerso quando Cunegato aveva denunciato lo spostamento delle induzioni dal punto nascite di Valdagno.

Secondo il consigliere, occorre verificare se la possibilità per la donna di scegliere la sede del parto sia effettivamente garantita. Le testimonianze raccolte in questi giorni, sostiene Cunegato, riferiscono di future madri contattate a ridosso del termine e invitate a rivolgersi ad Arzignano.

Punto nascite di Valdagno, le domande rivolte alla Giunta

L’interrogazione sollecita una ricostruzione puntuale dei rapporti fra Regione, Ulss 8 e Ministero, oltre alla pubblicazione degli atti che riguardano il percorso assistenziale. Per Cunegato, la chiarezza è necessaria sia per il personale sanitario sia per le famiglie dell’Agno-Chiampo.

Il consigliere collega le scelte organizzative alla delibera di maggio e chiede se sia già in corso una riduzione sostanziale dell’attività. Il nodo non riguarda soltanto il numero dei parti, ma la continuità del servizio, la sicurezza clinica e la possibilità di programmare il percorso nascita senza cambiamenti all’ultimo momento.

La richiesta politica è che il presidente Alberto Stefani e l’assessora Manuela Gerosa forniscano una risposta pubblica e verificabile. Il futuro del punto nascite di Valdagno, conclude Cunegato, non può essere definito attraverso passaggi graduali privi di un confronto trasparente con il territorio.