Relazionésimo: “La matematica, una bussola per navigare nella complessità”. Lorella Carimali ospite d’onore in Basilica Palladiana

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Lorella Carimali
Lorella Carimali

È stata tra i finalisti del “Global Teacher Prize”, il cosiddetto Premio Nobel per l’insegnamento, scelta tra più di 40 mila candidati di 173 Paesi. È Lorella Carimali, ospite d’onore di Relazionésimo in Basilica Palladiana a Vicenza, sabato 2 dicembre alle ore 15.30.

“La matematica, una bussola per navigare nella complessità”: è questo il titolo dell’incontro, aperto al pubblico (previa registrazione al link https://carimali.eventbrite.com), che vedrà la docente colloquiare con Elena Donazzan, assessore all’istruzione e formazione della Regione Veneto, entrambe intervistate dal direttore editoriale di Relazionésimo, Marco Dotti.

Il confronto intreccerà arte e scienza, e non a caso ha luogo nello Spazio conferenze adiacente la mostra “La proporzione aurea” (aperta fino al 10 dicembre), che ruota attorno alla figura del matematico, ma non solo, Luca Pacioli.

«Ci auguriamo che Vicenza, città che da tempo porta avanti diverse iniziative volte alla diffusione tra le nuove generazioni delle materie Stem (acronimo di: science, technology, engineering and mathematics) – afferma il presidente di Relazionésimo, Ketty Panni, che aprirà l’incontro -, sappia approfittare di questa importante occasione di arricchimento con una docente che, con i suoi innovativi metodi d’insegnamento, ha saputo attrarre i giovani verso una materia tradizionalmente percepita come complessa e astratta».

«La matematica – anticipa Lorella Carimali, che all’attività di ricerca affianca quella dell’insegnamento in un liceo milanese -, è una bussola che permette di navigare nella complessità del mondo, dando ordine e senso al tutto.  Fondamentale, in questo, il ruolo della scuola che dovrebbe poter contare su un insegnamento più dinamico e attento alle esigenze degli studenti. In questi tempi sfidanti, abbiamo capito l’importanza di intrecciare cultura umanistica e scientifica attraverso un approccio alla matematica non solo come strumento di verità, ma di bellezza».