La Rete dei Comitati Familiari, un supporto per chi si prende cura di una persona fragile

17
VAdA Civitas Vitae, volontariato accanto alle persone anziane Rete dei Comitati Familiari

Dietro a parole come non autosufficienza e cronicità esistono persone con la propria dignità e il proprio volto.

Viviamo più a lungo ma chi si prende cura di noi?

Il bisogno di assistenza cresce più rapidamente della capacità del sistema di rispondervi. Attualmente sono circa 10.000 gli anziani in lista d’attesa per entrare in una struttura, di cui circa 1.900 da oltre i 12 mesi.

Possiamo accettare una società dove la qualità di vita di una persona fragile dipenda dalla disponibilità economica della famiglia tanto, in alcuni casi, da costringere i figli a vendere la casa per sostenere il costo della RSA? No, perché ci allontaniamo dai principi di uguaglianza e tutela della salute sui quali abbiamo costruito il SSN.

La pensione media in Veneto è di 1.300 euro netti al mese, di questi 1/4 prende meno di 750 euro e questi, a cui si aggiunge l’assegno di accompagnamento (non in tutti i casi), non bastano a pagare le rette che possono superare i 2.200 euro mensili se hai diritto alla quota sanitaria da parte della Regione, perché così non fosse la retta supera di gran lunga i 3.200 euro al mese.

Faccio presente che su 32.000 anziani presenti in RSA, 5.000 sono in attesa del contributo regionale (52 €/giorno).

“Non ci sono risorse”: è vero che le risorse non sono infinite ma governare significa anche fare i conti con i bilanci, stabilire le priorità. Non si contrappone una spesa all’altra, ma bisogna scegliere le priorità ed è un suo compito, e la cura delle persone fragili è una di queste.

Per questo dobbiamo dare voce a chi ne ha poca, cioè a chi ogni giorno incontra la fragilità del proprio familiare: un patrimonio di grande esperienza che la nostra Rete dei Comitati Familiari (presenza normata e richiesta da una Legge Regionale del 2000) vuole fare emergere, pur trovando ostacoli nelle stesse istituzioni.

Possiamo aiutare la politica a vedere quello che da lontano rischia di non vedere perché dietro ogni voce di spesa, ogni procedura, ogni ausilio, ogni posto letto alla fine c’è sempre la stessa cosa, una persona, e la persona viene sempre prima.

È proprio per questo che ci chiediamo come Rete dei Comitati Familiari del Veneto come la gestione di una persona anziana non autosufficiente e fragile, può essere regolata da un minutaggio (DGR 1720/22) dedicato ai bisogni Socio-Sanitari e di assistenza generica minimi a cui, in buona parte, gli enti gestori si attengono, costringendo gli operatori (OSS/Infermieri/re) a carichi di lavoro non gestibili spesso con presenze sotto organico.

Dobbiamo anche confrontarci con la non osservanza da parte delle istituzioni (Comuni, Regione e Stato) delle normative di legge che regolano il corretto pagamento delle rette (vedi pronunce della Corte di Cassazione e Corte d ‘Appello di Milano etc.), e per questo la nostra Rete di Comitati e Familiari si sta muovendo nel territorio.

Luigi Zanon – Referente Rete Comitati e Familiari RSA del Veneto