TAV a Vicenza: “Anche dal Consiglio della Regione del Veneto un No al dibattito pubblico su un’opera dall’enorme impatto sulla città. Evidentemente il coinvolgimento dei cittadini non interessa”.

Commenta così la consigliera regionale Cristina Guarda (EV) l’esito del voto in aula sulla risoluzione da lei presentata in consiglio regionale.

“La TAV a Vicenza – aggiunge – è un’opera che avrà un fortissimo impatto sulla città, soprattutto a causa delle opere complementari. Per questo avevo presentato una risoluzione a palazzo Ferro-Fini affinché il consiglio regionale chiedesse a RFI Spa di indire  un dibattito pubblico sul completamento del 2° lotto funzionale, denominato ‘Attraversamento di Vicenza’, stante la mancata progettazione del tratto stazione centrale con l’inizio del 3° lotto.

Questo perché il Consiglio regionale del Veneto rientra tra il novero di soggetti che, alla luce del DPCM 76/2018, possono richiedere l’indizione di dibattito pubblico su specifiche opere.

Ma secondo l’assessora di competenza – ancora Cristina Guarda – il dibattito pubblico dal punto di vista normativo non sarebbe previsto in questo caso. Di conseguenza, ancora una volta, viene negata la possibilità di un importante confronto pubblico sulla TAV a Vicenza, che serve per avere chiarezza almeno sull’impatto in termini di traffico ferroviario e non solo che quel tratto avrà su Vicenza.

Nonostante gli annunci e le prese di posizione anche all’interno del Consiglio comunale a Vicenza, il Consiglio regionale del Veneto volta le spalle non auspicando nemmeno un minimo confronto.

Quanto vale oggi l’opinione dei cittadini? Perché si teme così tanto un confronto serio su quest’opera“?