Medicinali scaduti, bende e fasce usate, siringhe, flebo usa e getta e mascherine: sono i rifiuti sanitari, materiali che possono inquinare se finiscono nell’ambiente quando non anche risultare pericolosi se contengono virus o batteri.

Per questo motivo tutti i rifiuti sanitari devono essere avviati all’inceneritore, dove vengono bruciati ad altissime temperature in modo da garantire la loro eliminazione definitiva in tutta sicurezza. Nessun rifiuto sanitario – e in particolare i farmaci – deve essere gettato nel water: finirebbe nei fanghi residui del processo di depurazione, che possono essere utilizzati in agricoltura, creando problemi di contaminazione.

Informazioni utili fornite da Etra, Energia Territorio Risorse Ambientali, multiutility a totale proprietà pubblica che svolge nel bacino del fiume Brenta la gestione del servizio idrico integrato e la gestione dei rifiuti. Un vademecum al pari di quanto tempo fa prospettato per altro genere di rifiuti che potrebbero danneggiare le condutture (leggi qui).

Come conferire dunque i rifiuti sanitari? Siringhe e cateteri usa e getta, bende, cerotti, garze, radiografie e mascherine vanno gettati nel contenitore per il secco residuo secondo le modalità in vigore nel proprio comune di residenza. Attenzione, è importante coprire gli aghi con il tappino, per garantire la salute degli operatori e di chiunque venga a contatto con questo rifiuto. Allo stesso modo, bisogna coprire ogni oggetto che punga o tagli, come piccole lame, bisturi, lamette da barba. 

I Farmaci scaduti vanno invece conferiti negli appositi bidoni dislocati nel territorio, solitamente accanto alle farmacie o nelle Ulss oppure nei Centri di Raccolta. Un’abitudine per fortuna già ben consolidata tra gli utenti di Etra: nel 2021 sono state raccolte 59 tonnellate di farmaci scaduti. 

Si ricorda che bisogna conferire solo il farmaco, senza il blister, che va smaltito con la plastica, e senza la scatola di carta e il bugiardino (il foglietto delle istruzioni), che vanno nella carta. Sono materiali completamente riciclabili, che verrebbero inutilmente bruciati. Nel caso degli sciroppi o altri medicinali liquidi, il contenuto non va svuotato nel lavandino o nel wc, ma la bottiglia con il suo contenuto va conferita nel bidone dei farmaci.  

Il cotone se costituito da fibra naturale va conferito nell’umido, purché non sia stato sporcato da agenti chimici o contaminato da fluidi organici o da cosmetici non naturali, altrimenti va conferito nel secco.

Un caso a parte è quello dei termometri contenenti mercurio, non più in commercio ma a volte ancora presenti nelle nostre case. Se bruciato, il mercurio emette emissioni molto nocive per la salute, quindi non può essere avviato all’inceneritore ma va trattato in modo diverso. Ecco perché bisogna portarli al Centro di raccolta e non conferirli al normale servizio rifiuti. I termometri elettronici vanno invece conferiti nei RAEE.