Rincari dei prezzi delle materie prime, Centenaro (ZP): “il Governo introduca un meccanismo di compensazione urgente e straordinario”

Trading di materie prime
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“Rincari dei prezzi delle materie prime: il Governo introduca un meccanismo di compensazione urgente e straordinario”.

Giulio Centenaro (Zaia Presidente)
Giulio Centenaro (Zaia Presidente)

Si intitola così la mozione presentata dal Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, Giulio Centenaro che spiega: “Il settore delle costruzioni risente ancor oggi della crisi iniziata nel 2007; i primi segnali di ripresa hanno subito il contraccolpo a causa della pandemia da Covid-19. I prezzi delle materie prime, da qualche mese a questa parte, sono cresciuti a dismisura e vi sono difficoltà di approvvigionamento. A oggi, i rincari maggiori si registrano per i metalli di base segnano +65,7% tra marzo 2020 e marzo 2021. Particolari tensioni per minerale di ferro con rincari annui del +88,1%, seguito da stagno (+77%), rame (+73,4%) e cobalto (+68,4%). E ancora zinco (+46,7%), nickel (+38,5%,), alluminio (+36%), molibdeno (+32,4%). Allarme anche sul fronte delle materie prime energetiche, i cui prezzi a marzo 2021 aumentano addirittura del 93,6% su base annua. Nella prima settimana di luglio è stato approvato dal Parlamento un emendamento al Decreto Sostegni-bis che introduce un meccanismo di compensazione a favore delle aziende appaltatrici di opere pubbliche, per bilanciare i sovrapprezzi delle materie prime ed evitare ritardi nella realizzazione delle stesse. Il Ministero delle infrastrutture infatti ha istituito un fondo da 100 milioni di euro”.

“Ho presentato la mozione – prosegue il Consigliere – che impegna la giunta regionale del Veneto a intervenire presso il Governo: è necessario fronteggiare i rincari dei prezzi delle materie prime attraverso l’introduzione di un meccanismo di compensazione. La direzione è quella intrapresa dallo stanziamento economico approvato con l’emendamento per riconoscere alle imprese gli incrementi eccezionali, da applicare a tutti i lavori in corso programmati”.

“L’ultimo rapporto Ocse del dicembre 2020 ha attribuito i rincari nell’edilizia in Europa all’incremento della domanda del settore delle costruzioni in Cina, che ha innescato un effetto al rialzo sul prezzo di tutta la filiera dell’acciaio, a livello mondiale. Questa situazione, in mancanza di interventi tempestivi – conclude Centenaro – rischia di impedire la partenza di diversi cantieri, proprio ora che la misura del Superbonus 110% sta mostrando i suoi effetti, riducendo ulteriormente i margini delle imprese di appalti pubblici e privati”.

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