Robot chirurgico Da Vinci in Veneto: un nuovo traguardo per la sanità

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robot chirurgico Da Vinci Veneto

Il robot chirurgico Da Vinci di ultima generazione è entrato in funzione all’Ospedale di Feltre, in Veneto. Un investimento importante per la Regione che punta a migliorare la qualità delle cure e l’accessibilità ai servizi sanitari.

L’acquisto del robot, che ha un valore di circa 5 milioni di euro, è stato finanziato dalla Regione Veneto e dai Fondi riservati ai Comuni di Confine. Il sistema robotico è destinato al “Centro di Riferimento Regionale per la chirurgia oncologica gastroenterologica – dr. Michele De Boni” di Feltre.

Il robot Da Vinci permette di eseguire interventi chirurgici in modo mini-invasivo, attraverso piccole incisioni. Questo consente di ridurre il dolore post-operatorio, il rischio di infezioni e la durata del ricovero. Inoltre, la precisione e la manovrabilità del robot consentono al chirurgo di eseguire interventi più complessi e delicati.

In Veneto, il robot chirurgico Da Vinci è già presente in altri ospedali, tra cui l’Istituto Oncologico Veneto (IOV) di Castelfranco Veneto e l’Ospedale San Bortolo di Vicenza. Con l’arrivo del robot a Feltre, la Regione Veneto si conferma all’avanguardia nella chirurgia robotica.

I vantaggi della chirurgia robotica

I vantaggi della chirurgia robotica sono molteplici:

  • Ampliamento delle possibilità chirurgiche: la chirurgia robotica permette di eseguire interventi che con le tecniche tradizionali sarebbero impossibili o molto rischiosi.
  • Vasta gamma di procedure: il robot Da Vinci può essere utilizzato per una vasta gamma di procedure chirurgiche, tra cui la chirurgia oncologica, la chirurgia urologica e la chirurgia ginecologica.
  • Eliminazione dei tremori fisiologici: il robot Da Vinci elimina i tremori fisiologici delle mani del chirurgo, garantendo una maggiore precisione e sicurezza degli interventi.
  • Maggiore velocità nelle procedure: la chirurgia robotica è più rapida rispetto alle tecniche tradizionali, consentendo al paziente di tornare a casa prima.
  • Diminuzione dell’invasività degli interventi: la chirurgia robotica è meno invasiva rispetto alle tecniche tradizionali, riducendo il dolore post-operatorio e il rischio di complicazioni.

Le parole della politica: Zaia e Lanzarin

“L’eccellenza tecnologica – ha commentato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – si diffonde ancora negli ospedali veneti, non solo negli Hub, ma anche negli altri, a riprova che la scelta di garantire i migliori macchinari e parità di accesso allle cure a prescindere da dove il paziente abita è vincente.

È il caso dell’Ospedale di Feltre, dove è entrato in funzione uno dei tanti robot chirurgici Da Vinci di cui è dotata la rete ospedaliera veneta. Sono già stati effettuati con successo 33 interventi. Il futuro di modernità della chirurgia a Feltre e a Belluno è già cominciato”.

“Mille interventi in cinque anni – ha aggiunto l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin – sono un numero significativo, capace di dare una svolta di efficienza e tempismo per la terapia chirurgica di tante patologie, basti pensare che in pochi giorni di attività le equipe del Santa Maria del Prato e del San Martino di Belluno hanno realizzato, tutti con successo, 33 interventi, 13 per calcoli della colecisti, 2 di chirurgia bariatrica, 8 di ginecologia e 10 di urologia per neoplasia alla prostata. Numeri che fanno intendere un futuro roseo per questo tipo di chirurgia nel bellunese”.