Sindaco Rucco, i risultati delle elezioni del 25 settembre sono stati quelli che si aspettava?

Pensavo che avrebbe fatto meglio la Lega. Per quanto riguarda Fratelli d’Italia si sapeva già da tempo che avrebbe vinto le elezioni. Purtroppo il Reddito di cittadinanza ha falsato il voto e ora c’è un Paese spezzato in due perché le politiche assistenziali dei CinqueStelle hanno convinto molti elettori del Meridione. Spero che il nuovo Governo le elimini e le sostituisca con provvedimenti che creino nuove opportunità di lavoro. In generale, sono contento del risultato elettorale perché ora ci sarà un Governo stabile.

In Veneto c’è stato un forte travaso di voti dalla Lega a Fratelli d’Italia.

L’elettore veneto è più attento alle proposte che legato ai partiti.

Il successo di FdI in regione ha spinto l’assessore Donazzan a presentare in largo anticipo la propria candidatura alla successione di Zaia. Cosa ne pensa, Rucco?.

Zaia è il presidente di Regione più amato dagli italiani, su di lui non ci sono discussioni. Donazzan potrebbe piuttosto essere un’ottima sottosegretaria al lavoro. Comunque, è prematuro parlare di una sua candidatura a guidare il Veneto.

A Vicenza Fratelli d’Italia ha decuplicato i propri voti partendo addirittura dal non avere eletto alcun consigliere comunale nel 2018. Politicamente sono cambiati i gusti dei vicentini?

Vicenza è una città moderata e i vicentini moderati sono sempre stati uno zoccolo duro. Il voto di centro è sempre importante, com’è dimostrato anche dal risultato del Terzo Polo. Il voto al partito di Giorgia Meloni si spiega anche a Vicenza come un segnale forte di voler voltare pagina davanti a una situazione grave.

Il 25% di FdI in città potrebbe indebolire il progetto civico della sua lista, che, nelle amministrative del 2018, ha ottenuto proprio quella percentuale?

Nelle amministrative la partita è diversa, si vota la persona. È un dato ormai consolidato che le civiche rappresentano almeno un 10-20% dell’elettorato. Credo che per i cittadini conti di più l’idea di città proposta che la lista o il partito. È chiaro che una civica non può, da sola, ottenere la maggioranza e, quindi, è importante che la coalizione che la sostiene sia unita.

Si aspetta un Fratelli d’Italia che faccia pesare anche in Giunta il suo successo elettorale in città?

Fratelli d’Italia si è affermata a Vicenza grazie anche al lavoro dei suoi assessori. Ottimi sia quello di Giovine che quello di Ierardi. A proposito di quest’ultimo voglio ricordare che dieci anni fa, dopo lo scioglimento del Popolo delle libertà, è stato il fondatore a Vicenza di Fratelli d’Italia, di cui ha la tessera numero 1. Mi aveva chiesto nell’occasione se volessi entrare anch’io fra i fondatori, ma avevo già scelto l’opzione Lista Civica (Idea Vicenza è, poi, ufficialmente nata nel marzo 2014, nda). Per me gli equilibri nella Giunta ora non cambiano, vedremo dopo le elezioni dell’anno prossimo. Il progetto civico deve rimanere centrale e mi auguro che abbia continuità anche per gli alleati della maggioranza.

Nel frattempo, Rucco, Fratelli d’Italia potrebbe spingere su alcuni temi che sono il loro cavallo di battaglia come l’immigrazione e l’accoglienza?

Finora non mi hanno chiesto particolari approfondimenti in proposito e le nostre politiche sono sempre state condivise dall’assessorato competente con la Giunta.

La sconfitta del Partito Democratico e l’annuncio della mancata ricandidatura di Letta potrebbero avere ripercussioni sulla candidatura di Possamai per il centrosinistra nel 2023?

Ripeto che le elezioni amministrative sono diverse da quelle politiche. Abbiamo visto che, quando si tenevano contemporaneamente, ci sono state risultati anche opposti fra voto nazionale e locale. Quanto a Possamai, la scelta su cosa farà è solo sua. Vorrei però evidenziare che avrà un nuovo concorrente, quel Terzo Polo opportunisticamente auto definitosi Centro e che in città è rappresentato da Dalla Rosa e da Per una Grande Vicenza. È una forza emergente che ha tolto spazio al PD.

Nei prossimi mesi dovrà fare il sindaco che fronteggia le emergenze e contemporaneamente gestire la sua campagna elettorale.

La priorità è la risposta alle emergenze. Da quattro anni, come sindaco e come presidente della Provincia, è un continuo susseguirsi di eventi negativi: alluvioni, Vaia, esondazioni, Covid e ora la guerra. Se mi ricandiderò è ovvio che dovrò fare campagna elettorale ma sarà diversa dalle precedenti, comunque sempre senza sfarzi, sullo stile di quella di Zaia nel 2020. Toni bassi, sempre più contatti con la gente.

Sindaco Rucco, il suo sostegno pubblico a Draghi è servito anche a rinforzare la coscienza pubblica della sua indipendenza dai partiti?

Ho il massimo rispetto per i partiti alleati ma chi dice che sono sotto il loro ombrello non ha capito chi sono io. Nel reciproco rispetto rivendico la mia autonomia. Tornando a Draghi, il sostegno a un leader di livello internazionale e che ha fatto la differenza è stato diffuso e trasversale, lo hanno dato anche altri sindaci di area come Brugnaro e Bucci, il sindaco di Genova.

L’aumento del costo dell’energia quanto peserà sul bilancio del Comune?

Ho una stima di due milioni di euro. In novembre faremo un assestamento sul bilancio di previsione 2022. Su quello dell’anno prossimo prevedo “lacrime e sangue”. Cercheremo di evitare il taglio di servizi essenziali. Contiamo sulla nostra quota di utili Agsm Aim. L’anno scorso è stata di 10 milioni e mezzo di euro, il triplo dell’esercizio precedente. Quest’anno, però, una quota dei profitti della multiutility è stata già “nazionalizzata” per il versamento allo Stato di buona parte dei suoi guadagni extra.

Inflazione, bollette: aumenterà la povertà a Vicenza nei prossimi mesi?

Già i recenti aumenti dell’energia e dei dei prezzi in genere hanno peggiorato la situazione. Ce ne siamo accorti dall’aumento di richieste di aiuto ricevute dai Servizi Sociali. Abbiamo già stanziato 800.000 euro per dare i primi sostegni.

Un altro problema è quello delle insolvenze per le bollette Agsm Aim che l’azienda fronteggia con il taglio delle forniture a più breve termine dai mancati pagamenti.

La tutela dei cittadini è importante ma Agsm Aim non può fare beneficenza, non può non incassare. La città, però, non può permettersi tagli energetici. Abbiamo deciso di non fare lo spegnimento notturno dell’illuminazione pubblica perché, per fortuna, grazie a una gara nazionale abbiamo potuto sostituire, giusto in tempo, quella vecchia con quella a Led, che assicura un risparmio importante e alternativo a quello derivante dallo spegnimento. I provvedimenti del Governo Draghi con il decreto Aiuti ci hanno assicurato un risparmio del 40% sul costo dell’energia.

Tav/Tac: sindaco Rucco, i cittadini si chiedono, e le chiedono, se non si poteva chiedere qualche modifica prima della presentazione del progetto definitivo.

Appena sono stato eletto ho fatto subito un tentativo per riproporre la soluzione tunnel. Mi hanno risposto no sia per il maggiore costo sia per l’aumento dei cantieri che provocherebbe uno scavo. Del resto, l’alternativa era un altro tracciato, quindi perdere la Tav/Tac a Vicenza e non volevo essere il sindaco che sarebbe stato ricordato per questo. Ho ottenuto un risultato importante salvando la stazione in Fiera, che sarà lo snodo per il traffico locale.

Sindaco Rucco, cosa pensa dell’autonomia?

Deve essere la più ampia possibile. Aggiungo che, stavolta, sarà ultima occasione per approvarla.

Quando scioglierà la riserva sulla sua ricandidatura?

Prima pensiamo alla coalizione, poi al candidato sindaco.

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Gianni Poggi risiede e lavora a Vicenza. È iscritto all’Ordine dei giornalisti. Le sue principali esperienze giornalistiche sono nel settore radiotelevisivo. È stato il primo redattore della emittente televisiva vicentina TVA Vicenza, con cui ha lavorato per news e speciali ideando e producendo programmi sportivi come le telecronache delle partite nei campionati del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi, i dopo partita ed il talk show «Assist». Come produttore di programmi e giornalista sportivo ha collaborato con televisioni locali (Tva Vicenza, TeleAltoVeneto), radio nazionali (Radio Capital) e locali (Radio Star, Radio Vicenza International, Rca). Ha scritto di sport e di politica per media nazionali e locali ed ha gestito l’ufficio stampa di manifestazioni ed eventi anche internazionali. È stato autore, produttore e conduttore di «Uno contro uno» talk show con i grandi vicentini della cultura, dell’industria, dello spettacolo, delle professioni e dello sport trasmesso da TVA Vicenza. Ha collaborato con la testata on line Vvox per cui curava la rubrica settimanale di sport «Zero tituli». Nel 2014 ha pubblicato «Dante e Renzo» (Cierre Editore), dvd contenente le video interviste esclusive a Dante Caneva e Renzo Ghiotto, due “piccoli maestri” del libro omonimo di Luigi Meneghello. Nel 2017 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza il documentario «Vicenza una favola Real» che racconta la storia del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi e G.B. Fabbri, distribuito in 30.000 copie con il quotidiano. Nel 2018 ha pubblicato il libro «Da Nobile Provinciale a Nobile Decaduta» (Ronzani Editore) sul fallimento del Vicenza Calcio e «No Dal Molin – La sfida americana» (Ronzani Editore), libro e documentario sulla storia del Movimento No Dal Molin. Nel 2019 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza e Videomedia il documentario «Magico Vicenza, Re di Coppe» sul Vicenza di Pieraldo Dalle Carbonare e Francesco Guidolin che ha vinto nel 1997 la Coppa Italia.