I consiglieri comunali del gruppo per una grande Vicenza” Cristiano Spiller, Alessandra Marobin, Raffaele Colombara, Otello Dalla Rosa prendono posizione sul progetto della linea Alta Capacità – Tac (approvato nel 2017 in consiglio comunale di Vicenza durante il secondo mandato consecutivo di Achille Variati che insisteva nel chiamarla Tav, Alta Velocità) e delle sue implicazioni sul tessuto urbano della stazione scrivendo una sorta di lettera aperta al sindaco Rucco che pubblichiamo di seguito.

"Per una grande Vicenza": Monica De Bortoli presidente, Cristiano Spiller vicepresidente, membri del direttivo Alessandra Marobin, Otello Dalla Rosa, Chiara Pavan, Elisa Ferro, Massimo Dal Monte, Raffaele Colombara e Matteo Zennaro
“Per una grande Vicenza”: Monica De Bortoli presidente, Cristiano Spiller vicepresidente, membri del direttivo Alessandra Marobin, Otello Dalla Rosa, Chiara Pavan, Elisa Ferro, Massimo Dal Monte, Raffaele Colombara e Matteo Zennaro

Il Sindaco non finga di non capire, perché tanto i cittadini hanno capito benissimo: la linea dell’alta capacità (Tac) a Vicenza noi la vogliamo!

È un’infrastruttura di cui il Paese ha bisogno, su cui la Regione Veneto molto dovrebbe investire in termini di trasporto metropolitano, che porterà indubbi vantaggi per Vicenza una volta completata.

Ci preoccupa però il prossimo futuro: come può, chi si è completamente disinteressato per quattro anni dell’evoluzione del progetto, pensare di poter gestire un cantiere che occuperà la città per un decennio? Rucco si è dimostrato ancora una volta inadeguato e incapace di tutelare gli interessi dei suoi cittadini.

Un punto fermo del progetto preliminare era la centralità della stazione di Vicenza che doveva diventare un punto nodale della mobilità provinciale e regionale. Ci troviamo invece con una stazione sacrificata in favore di quella in zona fiera e con la stazione SVT dimezzata: un bel successo per Rucco!

Chiediamo cha la stazione centrale venga rivalutata e riqualificata. La “piazza ipogea”, lo può capire chiunque, rischia di diventare un luogo nascosto, incolore e pericoloso; ad essere interrati devono essere Viale Milano e Viale Venezia, dando così continuità tra la stazione, Campo Marzo e il centro storico. La TAV è un’occasione unica, imperdibile, per tentare questa ricucitura: ora o mai più Sindaco!

L’operazione è fattibile tanto da punto di vista tecnico che da quello economico, ma serve la volontà politica di un’amministrazione forte, non l’arrendevolezza fin qui dimostrata da Rucco, per chiedere a RFI questa modifica che ridà valore alla città senza mettere in discussione il progetto.

I consiglieri comunali del gruppo “per una grande Vicenza”

Cristiano Spiller, Alessandra Marobin, Raffaele Colombara, Otello Dalla Rosa