La Sala Commiato presso il cimitero maggiore di Vicenza di Vicenza è realtà ed è stata inaugurata recentemente. “A settembre la sala sarà a disposizione dei cittadini di Vicenza per poter dare l’ultimo saluto ai propri cari defunti” aveva fatto sapere l’amministrazione comunale qualche tempo fa.

In merito interviene Diego Silvestri, Presidente Cellula Vicenza Associazione Luca Coscioni.

“In questi giorni è stata attuata a Vicenza la sala del commiato presso il cimitero maggiore e si è già svolta la prima cerimonia funebre. E’ passata in sordina questa notizia, annunciata in una conferenza stampa anticipata (prima dell’approvazione del regolamento), come è di moda ultimamente.

L’Associazione Luca Coscioni di Vicenza vorrebbe invece fosse dato maggior risalto a questo evento e che la cittadinanza fosse adeguatamente informata della possibilità di usufruire della sala del commiato in caso di necessità.

Questa Associazione, insieme agli amici dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) e alcuni consiglieri, ha molto sostenuto la battaglia (perché di questo si è trattato) per fare in modo che anche la città di Vicenza si fornisse di un spazio dignitoso dove salutare in modo non cattolico il defunto. La battaglia ebbe inizio nel 2006 con banchetti e raccolta firme, quando dal Servizio funerario ci sentimmo rispondere che ‘le bare dei non credenti vengono trasportate direttamente in cimitero o alla cremazione senza tante cerimonie’.

Il difensore civico di allora ci apostrofò così: ‘Ma se siete atei, cosa ve ne frega del funerale?’. La prima mozione, presentata dalla allora consigliera Dovigo, ha data 2007. Nell’anno successivo sarà il consigliere Rolando a presentare una nuova mozione che viene votata favorevolmente in Consiglio comunale il 18 settembre 2008.

Nonostante la Legge regionale del 2010 (“Il Comune assicura spazi pubblici idonei allo svolgimento dei riti funebri nel rispetto della volontà del defunto e dei suoi familiari”) di sala del commiato da costruire a Vicenza non se ne parla. Nel dicembre 2011 l’Associazione Luca Coscioni presenta una petizione al Comune di 300 firme per rilanciare la necessità del progetto.

Solo nel 2013, l’Amministrazione comunale, da poco insediatasi, comunica che elaborerà ‘una proposta per la creazione di una stanza civica alternativa alle celebrazioni di riti funebri diversi da quelli cattolici’ e la Giunta di allora inserisce il progetto nelle sue linee programmatiche, assieme alla riqualificazione del cimitero maggiore.

Nonostante le dichiarazioni e l’impegno dell’allora Assessore Balbi, trascorrono altri anni di silenzio di un progetto annunciato ma non realizzabile per bocciature in bilancio. Arriviamo al 2015: ci viene annunciato che il progetto può essere pianificato grazie al recupero della struttura prefabbricata della corte dei Bissari. Evviva!

Il progetto viene appaltato nel 2018 e i lavori prevedevano la conclusione a novembre dello stesso anno. Invece no. Seguono lettere, riunioni con il personale degli uffici tecnici per sollecitare l’avanzamento del progetto, ma c’è sempre qualcosa che non va.

Con la nuova Amministrazione Rucco abbiamo la notizia (certa!) che la conclusione dei lavori della sala del commiato è prevista per agosto 2021. Ed eccoci qua, dopo una lunga cronistoria qui sintetizzata, a salutare felicemente l’avvenuta attuazione completa della sala degli adii e la conclusione di una battaglia di civiltà durata per noi ben sedici anni.

Un sentito grazie a tutti quelli che hanno in un qualche modo contribuito, all’UAAR e a Rosalba Trivellin della nostra Associazione che gettò il seme”.